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Stalking, spiava barista con binocolo: condannato a 6 mesi

PADOVA – Una condanna a sei mesi per Lucio Biolo, stalker di una barista di 32 anni di Campolongo Maggiore, in provincia di Padova. L’uomo, 60 anni, tuttora agli arresti domiciliari per le molestie sulla barista, ha patteggiato sei mesi di reclusione senza sospensione condizionale.

Dovrà però stare alla larga da quella ragazza di cui dice di essersi innamorato, e anche al locale in cui lei lavora.

La vicenda è raccontata sul Mattino di Padova da Cristina Genesin, che scrive:

 

“Era stato giudicato pienamente capace di intendere e di volere dallo psichiatra (..). Così ha preferito chiudere il conto con la giustizia evitando il rischio di un processo e patteggiando 6 mesi di carcere senza la sospensione condizionale della pena Lucio Biolo, 61 anni, di Campolongo (Venezia), accusato di stalking nei confronti di una barista sua concittadina (classe 1983) che lavora in un locale a Saonara. Davanti al gup Fino la scelta del rito alternativo, che prevede lo sconto di un terzo della pena. Rito che ha avuto il placet del pubblico ministero Roberto Piccione. L’imputato dovrà pagare anche 2400 euro di spese legali alla vittima costituita parte civile con l’avvocato Danillo Taschin.

Dal dicembre 2012 Biolo (…) s’era fatto un’ossessione della giovane, fin dal momento del loro primo incontro nel bar dove lei lavora. Ed era iniziato l’inferno per la donna perseguitata, pedinata anche con il binocolo, costretta a ricevere omaggi non chiesti e lettere non gradite lasciate pure sul parabrezza dell’auto, obbligata a farsi scortare da amici e parenti e a modificare le proprie abitudini quotidiane per sfuggire alla costante attenzione dello stalker. Inevitabile la firma di una denuncia e, a carico di Biolo, era stato emesso un provvedimento che lo obbligava a non avvicinarsi alla vittima.

Provvedimento calpestato e violato (da qui i domiciliari) (…). Biolo era arrivato a minacciare la ragazza: «Devi smetterla. E devi ritirare la denuncia altrimenti ti rovino…», e ancora «vi faccio chiudere il bar perché sono un avvocato di alto livello».