Cronaca Italia

Milano, interrogato Hosni: “Non ricordo nulla. I coltelli? Per difendermi dai nemici in stazione”

Stazione Milano, interrogato Hosni: "Non ricordo nulla, ho rubato i coltelli per difendermi"

Stazione Milano, interrogato Hosni: “Non ricordo nulla, ho rubato i coltelli per difendermi”

MILANO – Interrogatorio di garanzia nel carcere di San Vittore a Milano per Ismail Tommaso Hosni, il 20enne italiano arrestato giovedì sera, 18 maggio, dopo aver aggredito e accoltellato due militari e un agente di polizia all’interno della stazione Centrale di Milano.

Hosni è accusato di tentato omicidio ed è anche indagato per terrorismo internazionale, visto che dalle prime indagini sarebbero emerso un suo tentativo di radicalizzazione, con alcuni contatti con la rete dell’estremismo.

Rispondendo per circa un’ora alle domande della gip Manuela Scudieri, Hosni avrebbe spiegato che aveva rubato i coltelli, poi utilizzati per l’aggressione, perché “in stazione c’erano delle persone che volevano farmi del male, per difendermi, ricordo che ero in stazione ma non ricordo nulla dell’aggressione, quando mi sono svegliato avevo il sangue sulle mani”. Resi noti anche i risultati degli esami tossicologici: nelle ore precedenti all’aggressione Hosni avrebbe assunto cocaina, come lui stesso aveva ammesso al momento dell’arresto.

 

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