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Stefano Salvatori, genitori: “Gara sputi? Non è morto così”

ROMA – Stefano Salvatori non è morto per una gara di sputi. I genitori del ragazzo di 17 anni che il 16 maggio 2015 è morto precipitando da una ringhiera a Palestrina dopo un volo di 6 metri non si rassegnano. Ospiti del programma televisivo Chi l’ha visto? in onda su Rai Tre il 30 marzo, i genitori del ragazzino tornano a parlare dell’ematoma che aveva sull’occhio e della dinamica della caduta che non sembra coincidere con quella descritta dai ragazzini e dalla fidanzata che erano con lui.

La versione di chi era alla terrazza dei giardini di Palestrina è che lo scorso 16 maggio Stefano era insieme agli amici e stava facendo una gara di sputi, quando si è sbilanciato ed è caduto per essersi sporto troppo dal parapetto. Una caduta da un’altezza di 6 metri che è stata letale per il giovane. Qualcosa, però, non torna su quanto raccontato dai suoi amici e dalla fidanzata, raccontano i genitori a Chi l’ha visto? sottolineando di non credere alla versione fornita, scrive il sito Leggo:

“I genitori di Stefano non credono che il figlio sia morto per essersi sporto troppo a seguito di una gara di sputi. Le immagini smentirebbero le tesi dei due amici e della fidanzata accorsa in ospedale con 45 minuti di ritardo. Un ragazzino potrebbe averlo visto cadere. Solleva dubbi soprattutto l’ematoma all’occhio del ragazzo, che non è caduto con la faccia sulla strada”.


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