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Steven Babbi ha un tumore ma l’Inps gli nega l’indennizzo: l’azienda decide di continuare a pagarlo

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Steven Babbi ha un tumore ma l’Inps gli nega l’indennizzo: l’azienda decide di continuare a pagarlo

ROMA – Steven Babbi ha un tumore ma l’Inps gli nega l’indennizzo: l’azienda decide di continuare a pagarlo. Nemmeno l’asportazione di un polmone ha convinto l’Inps a mantenere l’indennizzo per Steven Babbi, affetto sin da ragazzino dal  sarcoma di Ewing, una forma tumorale che colpisce le ossa.

L’istituto di previdenza è inflessibile: il diritto alla malattia retribuita scade dopo 180 mesi, assegno bloccato. Però, per fortuna, Steven Babbi è un ragazzo di 22 anni straordinario, amato nel suo ambiente di lavoro.

E la solidarietà che ha ricevuto da colleghi e datore di lavoro alla Siropack è commovente, oltre che estremamente utile: appresa la notizia dell’indisponibilità dell’Inps a farsi carico di Steven, prima i dipendenti hanno pensato a una colletta, poi l’azienda stessa ha deciso di continuare a erogare regolarmente il suo stipendio. Un segno di vicinanza concreta a Steven, un segnale “politico”, perché, come dicono i titolari dell’azienda, se queste sono le leggi vanno modificate.

“La nostra azienda considera quanto subito dal giovane una profonda ingiustizia – commentano Rocco De Lucia e Barbara Burioli – Siamo rimasti commossi dalla sensibilità dei nostri circa 30 dipendenti, che si sono resi subito disponibili al pagamento di una colletta, ma abbiamo stabilito che sarà la proprietà a provvedere al suo sostentamento, là dove gli organi preposti alla tutela dei lavoratori hanno deciso di voltare le spalle a chi si trova nel bisogno”. (Today)

 

 

 

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