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Strage di Erba, Cassazione accoglie ricorso di Olindo Romano e Rosa Bazzi: “Ok analisi reperti”

Strage di Erba, Cassazione accoglio ricorso di Olindo Romano e Rosa Bazzi: "Ok analisi reperti"

Strage di Erba, Cassazione accoglio ricorso di Olindo Romano e Rosa Bazzi: “Ok analisi reperti”

MILANO – Il ricorso di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo per la strage di Erba, è stato accolto dalla Cassazione. I giudici analizzeranno i nuovi reperti depositati nell’inchiesta che vede i due coniugi di Erba condannati per il massacro di 11 anni fa in cui furono uccise 4 persone, tra cui il piccolo Youssef.

Il quotidiano Il Giorno scrive che dovrà essere effettuato un incidente probatorio sulle nuove prove addotte dalla difesa della coppia e gli atti sono stati rimandati alla Corte d’Appello di Brescia. Si tratta di sette nuove prove, tra cui un capello trovato sulla felpa bel bimbo e un mazzo di chiavi trovate nella casa di Raffaella Castagna:

“un capello di 10 cm castano trovato sulla felpa del piccolo Youssef e un accendino che era sul pianerottolo per cercare eventuali impronte nel caso fosse stato usato per appiccare l’incendio. Ma anche un mazzo di chiavi presente in casa di Raffaella Castagna, il giubbotto di Valeria Cherubini, la vicina di casa uccisa al piano superiore da decine di fendenti. C’è poi una macchia di sangue rinvenuta sul terrazzino. La sesta prova è il cellulare di Raffaella Castagna e, infine, l’audio di un’intercettazione tra Rosa e Olindo che secondo gli avvocati non è mai stato sentito da nessun giudice”.

Fabio Schembri, avvocato di Olindo Romano e Rosa Bazzi, ha dichiarato che la stessa Cassazione ha riconosciuto la presenza di dubbi che emergono dagli elementi processuali:

“A questi noi riteniamo di poter aggiungere ulteriori elementi di carattere scientifico e anche di carattere dichiarativo tramite i quali chiederemo la revisione del processo. Per fare ciò servono prove nuove, ecco perché abbiamo chiesto di esaminare alcuni reperti trovati sulla scena del crimine che non sono mai stati esaminati e altri reperti che furono esaminati ma con le vecchie tecniche dell`epoca. Lo stesso Ris di Parma nell’escludere la presenza di Rosa e Olindo sulla scena del crimine, quindi, la presenza di tracce riconducibili ai coniugi Romano, rinvenne delle tracce biologiche di soggetti sconosciuti alle indagini. Cioè tracce che non sono riconducibili né alle vittime, né a Rosa e Olindo, né ai soccorritori. Di chi sono quelle tracce? Sono la firma dei veri assassini?”.

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