Cronaca Italia

Stupri Rimini, il complice di Butungu: “Mi disse di aver ucciso tante persone in Africa”

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Stupri Rimini, il complice di Butungu: “Mi disse di aver ucciso tante persone in Africa”

RIMINI – “In Congo, Guerlin aveva ucciso tante persone e per quel motivo era andato via”.

Lo riferisce – come riporta il Resto del Carlino – il 17enne nigeriano, complice di Guerlin Butungu negli stupri di Miramare. Le rivelazioni sul passato africano del congolese, considerato il leader del branco che ha stuprato una turista polacca e una prostituta trans peruviana, sono state fatte dal complice minorenne nel corso della sua confessione agli investigatori della Squadra mobile di Rimini.

Il nigeriano racconta anche di come inizialmente il congolese non riuscisse a violentare la ragazza a causa della sabbia. “A un certo punto abbiamo portato la ragazza vicino al mare, Guerlin si è lavato mentre gli altri due tenevano ferma la polacca. A quel punto ha cominciato a violentarla per parecchio tempo”.

Gli inquirenti sono convinti che il suo racconto sia realistico anche su ciò che è accaduto a Miramare la notte del 26 agosto, quando Butungu e i tre minorenni hanno aggredito la coppia sulla spiaggia e poi si sono diretti verso la Statale per violentare la trans.

Racconta nei dettagli anche l’aggressione alla transessuale peruviana, e anche qui conferma che l’hanno stuprata tutti a turno. Una cosa che l’ha colpito è che “lei non ha mai urlato”.

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