Cronaca Italia

Tangenti a Milano, 3 arresti: “Soldi e regali in cambio di appalti dal Comune”

Tangenti a Milano, 3 arresti: "Soldi e regali in cambio di appalti dal Comune"

Tangenti a Milano, 3 arresti: “Soldi e regali in cambio di appalti dal Comune”

MILANO – Un sistema di soldi e regali per vincere gli appalti del Comune di Milano. Questo il sospetto della procura che ha ordinato l’arresto di 3 persone il 4 aprile: un funzionario, Massimiliano Ascione, e due dirigenti, Armando Lomutolo e Stanislao Virgilio Innocenti, già indagati dal 2015 in una inchiesta che portò ai primi 4 arresti. Tra imprenditore e funzionari del Comune ci sarebbe stato uno scambio di centomila euro in contanti e un orologio da 11mila euro per ottenere l’appalto desiderato sulla sicurezza delle scuole.

Le accuse per i tre arrestati sono di corruzione e nel mirino dell Procura ci sarebbe l’assegnazione sospetta del bando sulla sicurezza delle scuole, che secondo gli inquirenti sarebbe stato assegnato a tavolino dopo una vera e propria pianificazione tra imprenditori interessati e funzionari comunali. Emilio Randacio su Repubblica scrive che l’inchiesta riguarda i bandi di assegnazione dei lavori di messa in sicurezza delle scuole e delle abitazioni dell’Aler:

“E’ stato l’imprenditore Marco Volpi – titolare della ‘Professione Edilizia Srl’ e arrestato nella prima tranche dell’inchiesta – a mettere a verbale di aver pagato ad Ascione la tangente per lavori di ristrutturazione nella scuola, portando anche parte dei soldi in contanti negli uffici del Comune di via Pirelli. Anche altre persone, tra cui alcuni collaboratori e soci dell’imprenditore, avrebbero confermato agli inquirenti il versamento della ‘stecca’ per ottenere certificazioni utili per gli appalti.

Nel lungo verbale Volpi ha raccontato di aver dovuto versare ad Ascione una presunta tangente equivalente “al 5%” del valore dell’appalto e ha spiegato come sono avvenute le consegne: “In una busta, sempre in una busta e le consegne dipende, molte volte erano in cantiere, molte volte erano in ufficio perché non è una botta … cioè non è 100 mila in una volta sola”. Nel motivare l’arresto il gip spiega che Ascione “continua a ricoprire ruoli di vertice nell’amministrazione”.

Un vero e proprio sistema di mazzette, secondo il gip Ferraro, che seguiva tutte le fasi dell’appalto, dall’aggiudicazione, all’esecuzione dei lavori, per finire ai pagamenti:

“A un dirigente Armando Lotumolo viene contestato anche di aver ricevuto come tangente dei lavori di ristrutturazione nel centro estetico intestato alla figlia. Un socio dell’impresa ‘Christian Color srl’ avrebbe messo a disposizione di Lotumolo le “proprie maestranze”, in cambio Christian Naccari – socio dell’impresa e indagato – avrebbe ottenuto dal dirigente comunale, che era “responsabile unico del procedimento nell’ambito del settore scuola del Comune”, l’aggiudicazione “di uno dei lotti” del bando di gara sui certificati di “idoneità statica” delle scuole milanesi. Appalto aggiudicato nel 2013.

I tre dirigenti finiti in manette questa mattina – che erano tutti in servizio – “hanno consentito, tra l’altro, di pilotare l’aggiudicazione di alcune gare di appalto bandite a favore del Consorzio Milanese Scarl e delle imprese sue associate”, si legge in una nota della procura, che cita “due casi di accertati di concussione”. Sono indagate anche due ditte per la violazione della legge sulla responsabilità delle società per reati commessi dai dipendenti”.

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