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Tangenti a ufficiali esercito per appalti: 3 arresti

Due ufficiali dell'esercito e un imprenditore sono stati con l'accusa di corruzione: avrebbero preso tangenti per appalti di opere pubbliche

CASERTA – Due ufficiali dell’esercito e un imprenditore sono stati arrestati nella provincia di Caserta con l’accusa di corruzione per presunte tangenti prese per opere di appalti pubblici. La mattina del 27 gennaio la polizia e la Guardia di Finanza hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dei tre dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Il sito di Repubblica scrive che nell’ambito delle indagini sarebbe emerso un rapporto consolidato tra l’imprenditore e i due ufficiali:

“Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico di Antonio Crisileo e Gaetano Mautone ufficiali superiori dell’esercito italiano, rispettivamente, con mansioni di capo ufficio amministrazione, il primo, e capo ufficio contratti il secondo, per svariati episodi di corruzione. I due ufficiali arrestati sono in servizio presso il ministero della Difesa, X Reparto Infrastnitture di Napoli. L’imprenditore è Francesco Caprio.

Le indagini hanno consentito di accertare un cospicuo numero di episodi di corruzione intercorsi tra gli ufficiali e l’imprenditore casertano, destinatario di una serie di appalti banditi dal ministero della Difesa. L’attività investigativa, è stata svolta anche attraverso servizi di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, oltre che nell’acquisizione di documentazione amministrativa e contabile.

Gli investigatori hanno così appurato come svariate gare di appalto fossero state assegnate ad imprese riconducibili al Caprio, dietro elargizione ai pubblici ufficiali di somme di denaro ed altre utilità. In particolare, si è accertata l’elargizione dell’imprenditore di 44 mila euro a beneficio di Mautone, in relazione a due diverse gare di appalto aggiudicate in favore di imprese del suo gruppo, nonchè la promessa da parte dell’imprenditore di versamento della ulteriore somma di euro 12 mila euro in favore di Mautone e del Crisileo per la assegnazione di ulteriori lavori.

Gli inquirenti sospettano come questa circostanza, insieme con altri elementi già agli atti, lasci presumere l’esistenza di un vero e proprio sistema di illecita gestione degli appalti operante all’interno del X Reparto Infrastrutture dell’Esercito Italiano. In sede di esecuzione della misura degli arresti domiciliari, è stata data esecuzione anche al sequestro della somma di 49 mila curo nei confronti di Mautone pari all’importo del profitto della corruzione”.