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Tangenti certificati antincendio: vigili del fuoco arrestati

TORINO – Tre vigili del fuoco e cinque tra professionisti e imprenditori sono stati arrestati a Torino per concorso in corruzione. L’ipotesi accusatoria è che i primi abbiano intascato presunte tangenti in cambio di certificazioni e autorizzazioni antincendio.

L’operazione dei carabinieri è scattata all’alba nelle province di Torino, Milano e Roma, su ordine di custodia cautelare del gip del capoluogo piemontese. Indagato a Milano anche un quarto vigile del fuoco, a casa del quale è stata effettuata una perquisizione.

Gli arrestati sono Giovanni Amendolagine, uno dei tecnici più conosciuti e di maggiore esperienza del comando di Torino, il collega Pasquale Boggeri, funzionario, esperto di grandi disastri, già in pensione. Ai domiciliari Nazzareno Feliciani, del comando di Roma, uno degli eroi di Onna, il paese crollato durante il terremoto dell’Aquila, dove morirono 40 persone. Tra i professionisti finiti in manette, il quotidiano la Stampa fa il nome di Antonio Esposito, architetto che si è occupato dei punti vendita Carrefour. La società, è doveroso precisarlo, è estranea alla vicenda.

Secondo quanto riportato dal quotidiano piemontese i presunti scambi di denaro sarebbero stati più volte documentati su video dai carabinieri: uno dei vigili del fuoco si sarebbe addirittura recato agli appuntamenti con l’auto di servizio.

Stando alle indagini sembrerebbe che i funzionari e i professionisti incaricati da imprenditori ed enti per gli obblighi di prevenzione antincendio avrebbero ipotizzato costi di adeguamento degli impianti antincendio particolarmente alti, favorendo così un giro denaro o altre regalie per ottenere valutazioni più economiche.