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Taranto. Operazione Sophia, ”Salvate finora 17 mila vite in mare”

TARANTO – “L’operazione fino ad oggi ha fermato oltre 70 scafisti, ha neutralizzato 170 imbarcazioni. Anche se non è una operazione di soccorso, abbiamo salvato inoltre 17 mila vite in mare. Da noi c’è una sola legge: chi è in difficoltà va salvato”. Lo ha spiegato a Taranto l’ammiraglio di divisione Enrico Credendino, comandante dell’Operazione Sophia contro gli scafisti.

“La cosa importante – ha precisato – è che gli scafisti non riescono più a uscire dalle acque territoriali libiche e quindi sono confinati dentro per l’effetto deterrente che l’operazione sta realizzando”. Parlando dei nuovi compiti assegnati alla missione di addestramento della Guarda Costiera e della Marina Militare libica e del contributo all’implementazione in alto mare dell’embargo di armi, l’ammiraglio ha detto che “saranno impegnati tutti gli uomini presenti nella flotta, quindi anche del Battaglione San Marco.

”C’è una risoluzione sulle armi che è stata approvata di recente che specifica cosa va fatto: innanzitutto l’ispezione a bordo e se si trova materiale che non va portato in Libia perchè illegale verrà affidato all’autorità giudiziaria competente. I compiti sono sia di polizia che di sicurezza marittima. Addestreremo inoltre la Guardia Costiera libica in modo che possano loro arrestare gli scafisti”.

”L’idea è di portare un gruppo di militari libici su una nave nostra e poi in parallelo fare addestramento a terra”. Il 27 maggio, dopo undici mesi, la nave Cavour, che ha guidato la flotta delle navi da combattimento dell’operazione militare EunavforMed-Sophia, è rientrata presso la stazione navale Mar Grande di Taranto portando a compimento il proprio contributo all’operazione. Dall’1 giugno la nuova ‘flagship ‘della missione europea è la portaeromobili Garibaldi.