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Tbc a Trieste, terzo bimbo contagiato. Ma a rischio potrebbero essere in 300

TRIESTE – Un terzo caso di bambino contagiato da tubercolosi è stato segnalato a Trieste in seguito ai test effettuati tra i piccoli entrati in contatto con una pediatria affetta dalla malattia.

Il bambino è ricoverato all’Istituto pediatrico Burlo Garofolo di Trieste, ha iniziato la terapia prevista dal protocollo internazionale, non è contagioso e le sue condizioni di salute non destano preoccupazione.

Come i precedenti casi, il piccolo si trova in uno stadio iniziale della patologia e non vi è rischio di eventuali contagi a livello di comunità. L’istituto informa infine che nel frattempo uno dei tre bambini affetti da Tbc è già stato dimesso.

Non sono, però, solo i bambini coinvolti nei casi di Tbc a Trieste. Secondo quanto scrive il Piccolo, infatti, i trecento invitati ad un banchetto di nozze, insieme a camerieri e cuochi che hanno servito i piatti e cucinato i cibi, potrebbero essere stati contagiati. A quella festa, infatti, avvenuta il 9 settembre, aveva partecipato anche la pediatra malata di tubercolosi a causa della quale si è scatenata l’emergenza Tbc a Trieste.

 

Il riferimento alla festa di nozze, informa il Piccolo, compare all’interno del “protocollo di intervento per profilassi antitubercolare” emesso dall’Azienda sanitaria dopo l’allarme del 21 settembre, e nel quale vengono elencati tutti i possibili contatti avuti con la pediatra ammalata.

 


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