Cronaca Italia

Terni, sos morbillo: 6 casi in ospedale, 3 infermieri e 3 medici

Terni, sos morbillo: 6 casi in ospedale, 3 infermieri e 3 medici

Terni, sos morbillo: 6 casi in ospedale, 3 infermieri e 3 medici (foto Ansa)

TERNI – Sos morbillo a Terni: sei casi tra gli operatori sanitari dell’ospedale. Si tratta di tre infermieri e tre medici, alcuni dei quali attualmente ricoverati nella clinica di Malattie infettive. Lo riferisce la stessa Azienda ospedaliera. La direzione del Santa Maria di Terni, insieme al servizio sanità pubblica della Usl Umbria 2, ha immediatamente predisposto un piano di informazione per i dipendenti e uno di intervento che ha previsto nella mattina la vaccinazione del personale (15 operatori) che è sicuramente venuto a contatto con i malati. Inoltre è stata avviata una campagna di sensibilizzazione rivolta a tutto il personale sanitario, mettendo a disposizione la vaccinazione a tutti coloro che non lo sono o che non hanno contratto la malattia.

I sei casi “dimostrano che c’è in generale una recrudescenza della malattia legata alla fase epidemica presente attualmente in Italia e più in generale alla riduzione della copertura vaccinale”. Lo sottolinea il direttore sanitario Sandro Fratini. I seguito ai casi tra il personale, l’Azienda territoriale ha alzato il livello di guardia ed ha già ordinato un numero aggiuntivo di vaccini, che saranno disponibili già nei prossimi giorni, ricordando che è attivo il punto di ascolto presso il servizio di Sanità pubblica.

“Sei i casi accertati – spiega Fratini – di cui due nelle ultime ore, e al momento, per esempio, al pronto soccorso i sanitari stanno valutando un’altra donna, che non è una operatrice sanitaria, con sospetto morbillo. Questi eventi dimostrano che c’è in generale una recrudescenza della malattia legata alla fase epidemica presente attualmente in Italia e più in generale alla riduzione della copertura vaccinale, che mette a rischio non soltanto chi contrae la malattia ma anche i soggetti più vulnerabili che non sono vaccinati o che non hanno sviluppato immunità totale a seguito della vaccinazione o che non sono vaccinabili per altre patologie. Appare pertanto indispensabile ricordare a tutti l’importanza della vaccinazione antimorbillo nei nuovi nati come indicato nel calendario vaccinale regionale”.

Il tasso di copertura vaccinale per il morbillo in Umbria – riferisce la stessa Azienda ospedaliera – è sceso al di sotto della soglia di sicurezza del 95%, raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità, passando dal 95.4% del 2010 al 89.9% del 2016. Nella regione è stato registrato un “aumento costante” dei casi di morbillo negli ultimi cinque anni: uno nel 2013, venticinque nel 2016 e già ventuno ad oggi.

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