Cronaca Italia

Terremoto Amatrice, funerali a Rieti. Sfollati protestano: “Ridateci i nostri morti”

Terremoto Amatrice, funerali a Rieti. Sfollati protestano: "Ridateci i nostri morti"

Terremoto Amatrice, funerali a Rieti. Sfollati protestano: “Ridateci i nostri morti”

AMATRICE – “Noi a Rieti non ci veniamo, ridateci i nostri morti”: dopo il dramma, la beffa. I sopravvissuti di Amatrice, uno dei borghi dell’Italia centrale più colpiti dal terremoto del 24 agosto, protestano contro la decisione della Prefettura di Rieti di celebrare i funerali delle vittime non ad Amatrice, come previsto inizialmente, ma all’aeroporto militare Ciuffelli di Rieti.

Ad incidere sulla decisione del prefetto vari fattori: il maltempo previsto per la giornata di martedì 30 agosto, quando si celebreranno le esequie, e le difficoltà per raggiungere Amatrice, praticamente isolata dai crolli delle ultime scosse.

Per consentire a tutti di assistere ai funerali verranno organizzate navette e montati maxischermi nella tendopoli allestita al campo sportivo. Ma i sopravvissuti non ci stanno. “Deve venire Rieti da noi, non andare noi da loro”, dice un anziano signore ai funzionari del dipartimento di Protezione Civile. “Una decisione dolorosa anche per noi”, hanno tentato di giustificarsi gli uomini e le donne della Protezione civile con la gente. E il parroco, Don Fabio, aggiunge: “Io a Rieti non vado. Celebrerò qui, a Rieti non dobbiamo andare”.

Nel frattempo ad Amatrice si continua a scavare, soprattutto sotto le macerie dell’Hotel Roma, dove si cerca di recuperare due corpi già individuati. Erano tre le persone che, nei giorni scorsi, i vigili del fuoco avevano localizzato sotto le macerie provocate dal terremoto. Le operazioni, complicate e delicate, hanno consentito la notte scorsa di trovare e recuperare il corpo di una donna.

 

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