Blitz quotidiano
powered by aruba

Terremoto Amatrice, nei muri della scuola crollata c’era il polistirolo

ROMA – Sarà la magistratura a stabilire perché la scuola Capranica di Amatrice, restaurata nel 2012 al costo di circa 500mila euro per dotarla do misure anti-sisma, sia crollata nel terremoto dello scorso 24 agosto (e un altro pezzetto è venuto giù poco dopo per una scossa inferiore ai 4 gradi Richter). Ma prima ancora che giudice sentenzi ci sono foto e video che parlano. E che dicono che quella scuola pagata dalla collettività come anti-sismica nei muri aveva non reti di contenimento ma polistirolo.

A svelare le falle di quell’edificio ci hanno pensato, in questi giorni, i tantissimi reportage fotografici e video che sono apparsi su giornali e televisioni. I quali hanno svelato come il crollo sia stato causato in certi punti dalla scarsità di cemento legante, in altri da soffitti di cemento armato troppo pesanti che sono venuti giù.

Ma a far riflettere e non poco sono le immagini del Tg1 (delle quali, insieme alle altre, il giudice ha disposto l’acquisizione ai fini delle indagini) mostrano chiaramente come all’interno di alcuni muri dell’edificio scolastico ci siano intere lastre di polistirolo. Sia chiaro: il polistirolo viene comunemente utilizzato nelle costruzioni come isolante termico. E quindi potrebbe non avere nulla a che fare con il crollo della scuola. Che comunque è venuta giù nonostante fosse nuova e, sulla carta, antisismica.

Immagine 1 di 6
  • teremoto polisirolo
Immagine 1 di 6