Cronaca Italia

Terremoto, bilancio aggiornato: 268 morti, 238 estratti vivi

Terremoto, bilancio aggiornato: 241 morti, 215 estratti vivi

Terremoto, bilancio aggiornato: 241 morti, 215 estratti vivi

ROMA – I morti sono 268, le persone estratte vive 238. I feriti sono invece 365. E’ l’ultimo bilancio del Sisma in Centro Italia, aggiornato dal Dipartimento della Protezione Civile. Delle 268 vittime del sisma del 24 agosto, 208 hanno perso la vita ad Amatrice, 49 ad Arquata e 11 ad Accumoli. Sono gli ultimi dati, ancora provvisori, comunicati dal direttore dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Titti Postiglione.

I Vigili del Fuoco hanno, al momento, hanno estratto vive dalle macerie del sisma 238 persone. Nell’area del terremoto sono presenti con 2.027 uomini e 400 mezzi che “possono aumentare in qualsiasi momento se necessario”. Lo ha indicato il prefetto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, nel corso dell’ultimo briefing della Protezione Civile. Nel dettaglio, nell’area del reatino “ci sono stati 200 salvataggi, e sono al momento impiegati 639 uomini e 270 mezzi”; nell’area delle Marche “15 salvataggi”, con 388 uomini in campo”

“Spero che questo dato si possa ulteriormente incrementare”, ha poi aggiunto Frattasi. Le situazioni in cui stanno operando i Vigili del Fuoco “restano purtroppo complesse come dalla prima ora, ma – ha ribadito – “spero che di salvataggi se ne possano ancora fare”.

Ma la terra continua a tremare. Solo dalla mezzanotte se ne sono registrate oltre 60 di magnitudo 2 o superiore: una di 3.8 all’1:22, con epicentro vicino Accumoli e Cittareale (Rieti). Due minuti dopo, una di magnitudo 3.4 si è verificata tra Accumoli e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Una nuova scossa di terremoto poi di magnitudo 4.5 è avvenuta alle 5:17 di mattina con epicentro tra Accumoli, nel Reatino, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione nei territori di Marche e Lazio. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità.

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