Blitz quotidiano
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Terremoto Pieve Torina, ancora una scossa del 4.8 avvertita fino a Roma

ROMA – Una nuova scossa di terremoto è stata avvertita alle ore 01,35 del 3 novembre. Nella notte tra mercoledì 2 e giovedì 3 la terra non smette di tremare e una nuova scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata con epicentro nella provincia di Macerata, a Pieve Torina, ma è stata sentita distintamente da Forlì a Roma.

Anche in questo caso la scossa ha avuto ipocentro ad appena 8 chilometri di profondità ed epicentro tra i Comuni di Pieve Torina, Fiordimonte, Pievebovigliana, Monte Cavallo, Muccia, Fiastra, Serravalle di Chienti e Acquacanina.

Tanta la paura per chi ha sentito la scossa, che è stata avvertita anche a Roma, tanto che su Twitter si è rapidamente diffusa la notizia pochi secondi dopo che il terremoto si era scatenato. Poi dopo una breve attesa il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv, ha annunciato la nuova e potente scossa di magnitudo 4.8, spiegando perché fosse stata avvertita in posti anche molto lontani dall’epicentro.

La terra continua così a tremare tra le province di Umbria e Marche, con il terremoto causato dall’apertura di nuove faglie sui monti Sibillini che ha provocato ingenti danni a strade, ma soprattutto a città e monumenti, che crollano sotto il peso delle incessanti scosse che già li avevano indeboliti lo scorso 24 agosto e che dal 26 ottobre stanno tormentando le zone colpite dal sisma.

Al momento non ci sono segnalazioni di nuovi crolli o particolari situazioni d’emergenza in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 4.8 avvenuta all’1:35 nel Maceratese, secondo quanto riferisce la Sala operativa della Protezione civile delle Marche. Il 2 novembre l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) aveva registrato anche una scossa di magnitudo 3.3 davanti alla costa marchigiana tra Ancona e Macerata.