Cronaca Italia

Terremoto Centro Italia, scossa 4.2 nella notte tra Amatrice e Campotosto. Altre 22 fino alle 9

Terremoto Centro Italia, scossa 4.2 nella notte tra Amatrice e Campotosto

Terremoto Centro Italia, scossa 4.2 nella notte tra Amatrice e Campotosto

AMATRICE – Torna la paura nel centro Italia: una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata nella notte tra venerdì e sabato, alle 4:13, tra le province dell’Aquila, Rieti e Teramo. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro è stato a 3 km da Campotosto (L’Aquila), 8 da Amatrice (Rieti) e 12 da Crognaleto (Teramo).

Il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità: la scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, anche fino a Rieti. Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Lo ha confermato anche la Protezione civile.

La Sala situazione Italia del Dipartimento si è messa subito in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di Protezione civile, per le verifiche del caso.

Sono state 22, fino alle ore 9:00 di sabato mattina, le scosse registrate a seguito della prima, 3 di magnitudo maggiore o uguale a 2. Gli assestamenti si sono verificati in un raggio di circa 10 km dall’epicentro e con magnitudo massima 2.4 alle ore 4:16.

L’evento, afferma l’Ingv, “si colloca in un’area a pericolosità sismica molto elevata e va considerato come un evento appartenente alla sequenza sismica di Amatrice-Norcia-Visso, legata all’estensione in atto lungo la catena appenninica”

Il sisma “ha interessato l’estremità meridionale dell’area attivata dalla sequenza sismica di Amatrice-Norcia-Visso ed è avvenuto a pochi chilometri a nord-est rispetto alle quattro scosse di magnitudo uguale e maggiore di 5.0, avvenute il 18 gennaio 2017 tra Barete e Capitignano, sempre in provincia dell’Aquila”.

Dopo il 18 gennaio 2017, in questa specifica parte dell’area attivata dalla sequenza di Amatrice-Norcia-Visso, precisa l’Istituto, “non sono state registrate altre scosse di magnitudo uguale o superiore a 4.0 prima di quella odierna. Nella settimana precedente la scossa di oggi, questa parte dell’area non ha mostrato un’attività sismica superiore alla media se non nella giornata di ieri, quando sono state registrate 26 scosse (5 di magnitudo uguale o superiore a 2.0) in un’area di 10 km di raggio in prossimità dell’evento odierno”.

E’ stata una notte di panico tra le popolazioni, già devastate dai terremoti del 24 agosto e 26 ottobre dello scorso anno. Molte persone si sono riversate in strada e hanno trascorso la notte fuori casa. La scossa è stata chiaramente sentita anche nella tendopoli dove attualmente vivono i terremotati.

Paura anche nella provincia di Rieti, e in particolare nelle zone colpite la scorsa estate. Molta la gente che è scesa in strada e ha commentato sui social il nuovo evento sismico, il più alto registrato negli ultimi mesi nelle zone già interessate dalla sequenza sismica del 2016. Molta la paura, sopratutto per l’intensità e la durata della scossa, ma al momento non si segnalano danni.

In tutti i comuni del reatino prossimi all’epicentro del sisma sono comunque in corso verifiche di stabilità con particolare attenzione agli edifici pubblici già lesionati dal terremoto.

Intanto l’Enel informa che, a seguito della scossa, le ricognizioni visive immediatamente effettuate sulle dighe situate nell’area interessata dal sisma hanno confermato la sicurezza delle opere.

Enel ha già avviato anche le ulteriori misure strumentali e specialistiche richieste per fenomeni di entità superiori ai 4 gradi. Tutte le verifiche saranno rese disponibili all’Autorità Nazionale preposta al Controllo Dighe.

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