Cronaca Italia

Terremoto centro Italia, un morto e dispersi: paura per valanga su hotel Rigopiano

Terremoto centro Italia, un morto e dispersi: paura per valanga su hotel Rigopiano

Terremoto centro Italia, un morto e dispersi: paura per valanga su hotel Rigopiano (Foto archivio Ansa)

ROMA – Un incubo che dura da ore. Gli ospiti e il personale dell‘hotel Rigopiano, nel comune di Farindola in provincia di Pescara, sono stati travolti da una valanga che si è staccata dopo le forti scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia il 18 gennaio. Da ore i soccorsi tentanto di raggiungere l’hotel, ma le strade sono bloccate dalla neve e all’1 del 19 gennaio i soccorritori si trovano ancora a 7 chilometri dall’albergo.

Messaggi e richieste di aiuto intanto arrivano dai clienti rimasti intrappolati nella neve e con il passare delle ore cresce anche il timore che ci siano delle vittime. Il bilancio di questa giornata di sciame sismico e forti scosse è di un morto a Castel Castagna, un uomo travolto dal crollo della sua stalla, mentre le speranze di ritrovare vivo l’uomo travolto dalla slavina e disperso la mattina di mercoledì a Campotosto diminuiscono sempre di più.

La prima vittima del terremoto.

Un uomo di 83 anni di Castel Castagna è la prima vittima del terribile terremoto del 18 gennaio nel centro Italia. L’uomo si trovava nella sua stalla, quando il soffitto è crollato a causa delle scosse e dell’abbondante nevicata. Il suo corpo, ormai privo di vita, è stato estratto dalle macerie la sera di mercoledì.

Poche speranze per l’uomo disperso a Campotosto.

Si affievoliscono le speranze di trovare ancora in vita Enrico, l’uomo di 70 anni travolto da una slavina dopo la prima scossa di terremoto mentre fuggiva insieme al fratello. I vicini di casa sono riusciti a mettere in salvo il fratello, anche lui travolto e seppellito dalla neve, ma Enrico è rimasto sepolto da questa mattina e anche se le ricerche continuano risulta ancora disperso dopo oltre 10 ore. I soccorritori scavano a mani n**e, ma le condizioni meteo difficili e le continue scosse rendono le operazioni più difficili.

Almeno tre dispersi all’hotel Rigopiano.

Secondo alcuni testimoni sarebbero almeno tre i dispersi nella valanga che ha sepolto l’hotel. La struttura è rimasta isolata per ore e la valanga di dimensioni importanti sarebbe venuta giù in un tratto boschivo: per questo è stata particolarmente violenta e avrebbe investito auto, bestiame e parte dell’albergo. Alcune persone presenti nell’albergo sono riuscite a mettersi in salvo e a scendere a valle per dare l’allarme.

Uno di questi avrebbe inviato un sms ad un soccorritore prima rassicurandolo sulle sue condizioni poi parlando di macerie. Via whatsapp un altro cliente avrebbe confermato alla sala operativa del 118 di Pescara che dentro la struttura, lesionata, ci sarebbero delle persone intrappolate, ma di non essere in grado di dire le loro condizioni. I testimoni hanno parlato di una valanga di inaudita forza per la zona che si sarebbe staccata dalla montagna e avrebbe travolto parzialmente l’hotel Rigopiano.

“Stiamo morendo di freddo”.

“Aiuto aiuto stiamo morendo di freddo”. E’ il contenuto di un sms dei due clienti dell’Hotel Rigopiano inviato ai soccorritori. Al momento la colonna dei soccorritori è ostacolata da altre slavine che hanno trascinato sulla strada alberi e pietre che devono essere rimossi prima la turbina possa passare. Nel frattempo un gruppo del soccorso Alpino si sta dirigendo con gli sci verso l’hotel.

L’ipotesi degli esperti del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico è che all’origine della valanga che ha interessato l’hotel ‘Rigopiano’ ci siano le forti scosse di terremoto registrate tra L’Aquila e Rieti. La colonna mobile di soccorso non è distante dalla struttura, ma lungo la strada alcune slavine hanno provocato la caduta di materiale vario, tra cui tronchi di alberi, che ostacolano il percorso. Si sta quindi provvedendo alla rimozione dei detriti.

 

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