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Terremoto. Comune Amatrice mentì sui lavori alla scuola

ROMA – Terremoto. Comune Amatrice mentì sui lavori alla scuola. Mentre l’Istituto omnicomprensivo Romolo Capranica di Amatrice è finito sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, anche il capo dell’Anti-corruzione Raffaele Cantone ha mobilitato la Guardia di Finanza per accertare eventuali abusi o illeciti da parte dell’amministrazione comunale. Perché, suggeriscono l’evidenza del crollo e le prime verifiche documentali, il Comune di sicuro enfatizzò senza giustificazione i lavori di messa in sicurezza della scuola per cui sono stati spesi tra il 2011 e il 2012 in totale quasi 700mila euro, nonostante le opere cantierizzate nulla avevano a che vedere con il progetto anti-sismico.

La “bugia” del Comune. Giovanni Bianconi del Corriere della Sera segnala contraddizioni e ambiguità in entrambe le tranche (prima 511mila, poi 163) dei finanziamenti. Al completamento dei lavori finanziati dai 500mila euro, il Comune faceva affiggere manifesti di auto-elogio di questo tenore: “sontuosa opera di ristrutturazione dell’intero edificio realizzata in poco più di tre mesi […] consistente soprattutto nell’adeguamento della vulnerabilità sismica”.

Peccato che per l’appalto assegnato al Consorzio Stabile Valore il finanziamento, risulta dalle delibere, sia stato indirizzato al “miglioramento termico, migliorie della pavimentazione, efficienza dell’impianto elettrico, sistemazione del piazzale e del cortile esterno”, senza traccia o menzione di lavori anti-sismici. Prima bugia.

Lavori fatti con gli studenti a scuola? Nel secondo finanziamento, peraltro erogato direttamente dal Comune nonostante la legge dica che oltre i 100mila si deve osservare un’altra procedura, c’è una stranezza che desta più di un sospetto: i lavori li hanno fatti con gli studenti a scuola?

La gara è stata assegnata a fine settembre 2012 e registrata il successivo 11 ottobre. Cioè un mese dopo l’inaugurazione della struttura, avvenuta in pompa magna il 13 settembre. Dunque per gli investigatori anticorruzione «non è chiaro» se i lavori anti-terremoto siano stati effettivamente eseguiti quando la scuola era già aperta e funzionante. Di qui la necessità di verifiche, attraverso nuove acquisizioni presso gli Enti locali e le imprese coinvolte, già disposte da Cantone. Anche perché nella banca dati di monitoraggio utilizzata dall’Anac, sono stati trovati solo dati e documenti relativi al primo appalto, quello da 511.000 euro, e i finanzieri denunciano il mancato adempimento dei «previsti obblighi informativi». (Giovanni Bianconi, Corriere della Sera)