Blitz quotidiano
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Terremoto contagio, l’Emilia dopo L’Aquila. E ora allarme gelo

ROMA – Terremoto contagio, l’Emilia dopo L’Aquila. E ora allarme gelo. Non smette di tremare la terra nel centro Italia, un’attività sismica incessante che da L’Aquila all’Emilia si propaga come un contagio.

4,4 a Capitignano (L’Aquila). Ieri pomeriggio è stata distintamente avvertita anche ad Amatrice la scossa di magnitudo 4.4 registrata dall’Ingv alle 17.14 di con epicentro Capitignano (Aq), mentre nella notte una decina di scosse almeno, contando solo quelle di magnitudo non inferiori ai 2 gradi della scala Richter, con la scossa più rilevante rilevata all’una e 36 con magnitudo 2.9 ed epicentro vicino Castelsantangelo sul Nera (Macerata).

3,7 in provincia di Reggio Emilia. Stamattina invece, alle 6 e 52, il sito Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ha registrato una magnitudo di 3.7 con epicentro nella zona di Reggio Emilia. “Un terremoto di magnitudo 3.7 è avvenuto nella provincia/zona Reggio nell’Emilia il 30-11-2016 alle 06:52:55 ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 44.77, 10.67 ad una profondità di 26 km”.

Le località più vicine all’epicentro del terremoto, localizzato dall’Ingv ad una profondità di 26 km, sono Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra, Correggio, Reggio Emilia e Novellara. Segnalazioni da cittadini anche di Casalmaggiore. E’ la scossa più forte dopo che altre di intensità minori sono state registrate sempre nel reggiano.

Allarme gelo. Buona parte delle zone colpite dal sisma di agosto e di ottobre deve ora fronteggiare anche l’arrivo del gelo e della neve, che non facilitano la vita degli sfollati. E’ stata una notte al gelo per gli sfollati di Norcia e della Valnerina, ma la neve non è caduta, se non qualche fiocco sulle cime dell’Appennino. Il vento, invece, è soffiato forte. Per limitare i disagi dell’ondata di freddo, il Comune di Norcia ha intensificato i riscaldamenti nelle tensostrutture comunali, dove sono state invitati a confluire gli sfollati che vivono ancora nelle piccole tende, in attesa che arrivino i container.

A un mese dal sisma che ha devastato la cittadina, cominceranno domani le verifiche agli edifici all’interno della zona rossa che coincide con l’intero centro storico. La neve è caduta invece ad Arquata e nei Comuni vicini. Ma per i bambini del paese ascolano è stata una buona giornata: stamani sono state consegnate le chiavi della prima scuola prefabbricata, per cento alunni dalla materna alle medie.