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Terremoto Emilia, finte vittime intascano aiuti: 9 arresti

MODENA – Si sono finte vittime del terremoto in Emilia per poter ottenere rimborsi non dovuti dallo Stato per un ammontare di 6,5 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Modena ha così arrestato la mattina del 5 aprile 9 persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato. Inoltre i finanzieri hanno sequestrato un palazzo del valore di circa 4,3 milioni di euro.

L’operazione ribattezzata Earthquake dagli uomini della Guardia di Finanza ha permesso di scoprire che le finte vittime sono riusciti ad entrare in pos di 6,5 milioni di euro per pagare le tasse pre-sisma, ma poi hanno utilizzato i soldi per “esigenze personali e aziendali del tutto estranee alle finalità solidaristiche”. Repubblica nell’edizione di Bologna scrive:

“Una famiglia al centro dell’inchiesta. I provvedimenti, disposti dal gip di Modena su richiesta del sostituto procuratore Francesca Graziano, scattano dopo una segnalazione dell’Inps: i funzionari hanno avuto dei sospetti dopo che un gruppo di persone appartenti alla stessa famiglia hanno presentato delle domande di rimborso. Avevano creato una “rete” di società che faceva capo ai vari componenti della famiglia per chiedere i fondi destinati ad aiutare le vittime del terremoto a pagare le tasse.

Così ricevevano i soldi. Le Fiamme gialle, scartabellando nella documentazione presentata dalle società che avevano ottenuto i fondi, sono però riuscite a capire che erano stati “richiesti e ottenuti oltre 6,5 milioni di euro, poi destinati, invece, al soddisfacimento di esigenze personali e aziendali del tutto estranee alle finalità solidaristiche”. Per avere i soldi, le società erano state trasferite nella zona del “cratere”, in un immobile di pregio, ma dopo il terremoto. E i 6,5 milioni sono stati usati per pagare debiti commerciali “o ottenere indebiti profitti” con “lo schema della (fittizia) duplicazione di versamenti, principalmente a titolo di contributi previdenziali”.


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