Cronaca Italia

Terremoto. Guida a sgravi e agevolazioni: mutui, tasse, imprese…

Terremoto. Guida a sgravi e agevolazioni: mutui, tasse, imprese...

Terremoto. Guida a sgravi e agevolazioni: mutui, tasse, imprese…

ROMA – Terremoto. Guida a sgravi e agevolazioni: mutui, tasse, imprese… Terremoto senza fine in centro Italia, emergenza continua e corsa contro il tempo per il ripristino di condizioni minime di vivibilità. Unica consolazione, ma importante, lo Stato ha messo a punto una macchina amministrativa per gestire il dopo che, dopo i decreti per Emilia Romagna e Abruzzo prima, Amatrice poi, appare sempre più rodata.

Le misure comprendono provvedimenti di sgravi fiscali, esenzioni contributive, agevolazioni varie per quanto riguarda i mutui, le tasse, le imprese, eventuali bonus. Sul sito di Huffington Post Viola Contursi spiega in breve come attivarsi per accedere ai benefici previsti.

Per i mutui, la legge prevede che se stai pagando le rate per un edificio (anche destinato ad attività commerciale) distrutto o inagibile anche solo parzialmente, puoi chiedere la sospensione del pagamento optando per la rata o per la quota capitale. Vale anche per i mutui accesi con Poste italiane.

Quanto alle tasse, chi vive nelle aree colpite possono accedere alla sospensione del pagamento di tutti i tributi, comprese le cartelle Equitalia o di altri agenti di riscossione. Per le imprese è stato creato un fondo di garanzia ad hoc: previsti finanziamenti a costo zero fino a 30mila euro, fino a 600mila euro se si vuole creare un’azienda ex novo.

Sisma bonus. Per tutti coloro che possiedono una casa (anche seconda casa) in una zona sismica, quindi non necessariamente in centro Italia, è stato prorogato fino al 2021 il cosiddetto ‘Sisma bonus’, per i lavori di adeguamento sismico. In pratica si potrà recuperare, sulla spesa totale dei lavori, il 50% in cinque anni, scalato dall’Irpef in dichiarazione dei redditi. Lo sgravio aumenta nel caso di interventi che portano a una classe di rischio inferiore: il bonus è del 70% e 80 % nel caso di passaggio a una o due classi di rischio in meno, del 75 e 85 % se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali. (Viola Contursi, Huffington Post)

 

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