Cronaca Italia

Terremoto, Ingv: “Mai vista serie simile a questa”. Tutte le scosse del 18 gennaio

Terremoto, Ingv: "Mai vista serie simile a questa". Tutte le scosse del 18 gennaio

Terremoto, Ingv: “Mai vista serie simile a questa”. Tutte le scosse del 18 gennaio

ROMA – Non si è mai vista una serie di terremoti succedersi con queste modalità: la successione di quattro sismi di magnitudo superiore a 5 nell’arco di tre ore “è un fenomeno nuovo nella storia recente per le modalità con le quali si  manifestato”. Lo ha detto all’ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Ancora scosse in tutto il centro Italia, anche se la zona più colpita pare essere quella de L’Aquila, con moltissime scosse di terremoto, alcune delle quali in tempi molto ravvicinati. Le prima scossa rilevante, di magnitudo 5.1, è avvenuta alle ore 10:25. La seconda (11:14) di magnitudo 5.5, mentre la terza (ore 11:25) di magnitudo 5.4. Alle 14:33 un ulteriore scossa di 5.1 ha fatto tremare il centro Italia.

La sequenza sismica del centro Italia sta interessando principalmente le aree fra aquilano, maceratese, ascolano, reatino e perugino (ma anche la provincia di Teramo) e in particolare i comuni di Norcia, Castel Sant’Angelo sul Nera, Ussita, Visso, Camerino, Pescara del Tronto, Monte Cavallo, Accumoli, Preci, Pieve Torina, Fiastra, Fiordimonte, Amatrice,Castelluccio di Norcia, Pievebovigliana, Montemonaco, Arquata del Tronto, Cascia, Cagnano Amiterno e Montereale.

“Malgrado sia ancora presto per sapere con esattezza quale sia stata la faglia (o le faglie) che ha generato i terremoti è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di ‘contagio sismico’ tra faglie adiacenti, anche detto effetto ‘domino’ o ‘a cascata’, un fenomeno al quale assistiamo già da alcuni mesi in centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul nera”, dice invece Andrea Billi dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr). Billi poi precisa che i terremoti “saranno sicuramente seguiti nelle prossime ore da uno sciame di repliche sismiche la cui intensità è difficilmente prevedibile”.

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