Blitz quotidiano
powered by aruba

Terremoto Italia centrale legato a quello del 24 agosto ad Amatrice

MACERATA – Il terremoto di magnitudo 5.4 della scala Richter avvenuto questa sera, mercoledì 26 ottobre, nella zona compresa tra Perugia e Macerata è collegato a quello avvenuto il 24 agosto nella provincia di Rieti, che ha raso al suolo i borghi di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto. Lo ha detto all’agenzia ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

L’epicentro della scossa di questa sera è a Castelsantangelo sul Nera (Macerata), che si trova in linea d’aria a 17 chilometri e mezzo a nord ovest di Arquata del Tronto, uno dei centri più colpiti dal sisma del 24 agosto.

“Il terremoto – ha proseguito Amato – è avvenuto nel bordo settentrionale toccato dalla sequenza sismica attiva da due mesi”. E’ ancora presto per ulteriori analisi, ha aggiunto il sismologo Alessandro Amato, e “al momento possiamo dire che il terremoto è avvenuto su un’altra struttura collegata a quel sistema di faglie”. Secondo le prime analisi la nuova struttura attivata si troverebbe qualche chilometro più a Nord della faglia attivata il 24 agosto.

La scossa di questa sera si è sentita in tutta l’Italia centrale, in particolare sono Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci i Comuni nell’epicentro del sisma. Nella zona sono saltate le linee elettriche. La scossa è stata particolarmente forte anche a Fabriano, Ancora, L’Aquila, ma anche Rieti. A Roma è stata sentita in particolare nella zona sud.

La corrente è andata via. Continua ancora lo sciame sismico. Sicuramente ci sarà stato qualche crollo. E’ veramente dura”: Così si è espresso il sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera, Mauro Falcucci, a SkyTg24. “Siamo per strada, davanti al comune”, ha aggiunto il primo cittadino del luogo più vicino all’epicentro del sisma.