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Terremoto Italia centrale, scuole chiuse a Teramo, Perugia, Terni…

MACERATA – Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.4 della scala Richter nel Centro Italia diversi Comuni hanno deciso di chiudere le scuole. Nel dettaglio resteranno chiusi gli istituti di Teramo, Ascoli Piceno, Terni, Perugia, Rieti, L’Aquila, Assisi, Foligno e in tutti i Comuni delle Marche per consentire i controlli e le verifiche sugli edifici.

“Abbiamo deciso di chiudere tutte le scuole per precauzione domani”, ha detto il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, al telefono con l’agenzia Adnkronos. “Al momento non abbiamo segnalazione di crolli, ma la paura è tanta. Per le scuola abbiamo preso questa decisione perché anche recentemente abbiamo fatto tutti i controlli, ma questa volta la scossa è stata molto più importante e vogliamo essere sicuri che non ci siano danni”.

La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente in tutto il Centro Italia alle 19:15 di mercoledì 26 ottobre. L’epicentro è stato registrato nella provincia di Macerata, nelle Marche, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Preci. Nella zona sono saltate le linee elettriche. La scossa è stata particolarmente forte anche a Fabriano, Ancora, L’Aquila, ma anche Rieti. A Roma è stata sentita in tutta la città. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha fatto sapere che il terremoto di oggi è collegato a quello che il 24 agosto scorso ha raso al suolo i borghi di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto.
(Foto Ansa)

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