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Terremoto, scuola crollata di Amatrice: i lavori eseguiti, quelli mai fatti

ROMA – L’ultimo intervento programmato alla scuola di Amatrice, crollata dopo il sisma, era stato assegnato dal Comune il 20 luglio, poco più di un mese fa, alla “Carlo Cricchi” e riguardava il tetto: un giunto tecnico in metallo su una porzione di un metro quadrato, spiegano dall’ufficio tecnico della ditta. “Avevamo 50 mila euro lordi di finanziamenti regionali da spalmare in tre anni per migliorie alla scuola – dice il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi – e il Rup, cioè il responsabile unico del procedimento, un tecnico, indicò il tetto. Io diedi priorità a questo intervento rispetto ad altri programmati nella palestra e sarebbe dovuto iniziare nella seconda metà di agosto”.

Il terremoto ha fatto il resto e né il tetto né la gran parte dell’edificio, che anche domenica ha subito altri cedimenti, ci sono più. Per questo la Cricchi Costruzioni, ditta con sede a Roma che fa capo a Carlo Cricchi, precisa che nella scuola di Amatrice, così come nel campanile di Accumoli, non ha mai eseguito alcun tipo di lavori. Anche la precedente gara bandita nel 2015 e vinta sempre dalla Cricchi, non è passata alla fase esecutiva: non riguardava l’edificio dove c’erano le aule, ma quello alle spalle, che ospita, appunto, la palestra e che non è crollato.

Si trattava di rifare i 2 blocchi dei bagni, il linoleum e il manto del marciapiede esterno. Valore: sui 200 mila euro lordi. E’ stato invece portato a termine l’intervento del 2012. Di quei lavori si parla anche in un documento elettorale 2014 della lista che sosteneva Pirozzi, poi rieletto sindaco: nell’elenco delle cose fatte nel precedente mandato ci sono i lavori nella scuola.

E lì si legge che dopo il sisma dell’Aquila del 2009, il Comune aveva “commissionato uno studio per la valutazione della sicurezza sismica del patrimonio immobiliare” e dalle analisi era emersa la necessità di “intervenire con urgenza sul plesso scolastico comunale, attraverso opere di adeguamento strutturale e messa in sicurezza dell’edificio”. Importo: 511.297 euro della Regione Lazio (di cui 106.000,00 del Comune) che si sommavano ai 200 mila erogati dalla Provincia di Rieti, tramite Regione, dopo il terremoto 2009. Ad eseguire i lavori è stata a Edilqualità Srl, su mandato della Valori Scarl di cui è una consociata.

“I lavori – disse Pirozzi il 13 settembre 2012, all’inaugurazione – hanno riguardato la fasciatura di tutti i pilastri con fibre di carbonio, il rinforzo tradizionale dei pilastri centrali, la messa in sicurezza di tamponature esterne e tramezzature interne, la realizzazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento, la sostituzione di tutti gli infissi, il rifacimento dei pavimenti e intonaci, l’ammodernamento dei bagni e la completa tinteggiatura interna ed esterna”. La cifra spesa per il miglioramento antisismico è 160 mila euro, ha spiegato in alcune interviste l’imprenditore edile Gianfranco Truffarelli, che ha eseguito i lavori. Perché in quell’occasione non si intervenuti anche sul tetto? “C’è sempre un problema di risorse se non si è fatto – dice il sindaco Pirozzi -. In quella scuola mandavo i miei figli, c’è chi vuole buttare fango su di me”. Spetterà ora al procuratore di Rieti, Giuseppe Saieva, ricostruire la catena degli eventi, tra lavori eseguiti, previsti o mai fatti. Per quest’anno gli scolari faranno lezione in una struttura provvisoria realizzata con i moduli in arrivo da Trento.