Cronaca Italia

Terremoto: mamma e figlioletto salvati da sotto le macerie e il gelo vicino Teramo

Terremoto: mamma e figlioletto salvati da sotto le macerie e il gelo vicino Teramo

Terremoto: mamma e figlioletto salvati da sotto le macerie e il gelo vicino Teramo

ROMA – Un bambino e la sua mamma rimasti sepolti sotto le macerie di una abitazione crollata per le nuove scosse di terremoto a Castiglione Messer Raimondo in provincia di Teramo, sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco. I due tra neve e macerie sono fortunatamente riusciti a salvarsi grazie anche al tempestivo intervento dei soccorsi.

Ci sono state però difficoltà per l’elitrasporto della mamma e del suo bambino salvati dai vigili del fuoco: il soccorso e il trasporto in ospedale sono infatti poi proceduti via terra. Mamma e bambino sono in ipotermia, segnalano i vigili del fuoco nel proprio profilo twitter. La prima scossa rilevante, di magnitudo 5.1, è avvenuta alle ore 10:25. La seconda (11:14) di magnitudo 5.5, mentre la terza (ore 11:25) di magnitudo 5.4. Alle 14:33 un ulteriore scossa di 5.1 ha fatto tremare il centro Italia.

La sequenza sismica del centro Italia sta interessando principalmente le aree fra aquilano, maceratese, ascolano, reatino e perugino (ma anche la provincia di Teramo) e in particolare i comuni di Norcia, Castel Sant’Angelo sul Nera, Ussita, Visso, Camerino, Pescara del Tronto, Monte Cavallo, Accumoli, Preci, Pieve Torina, Fiastra, Fiordimonte, Amatrice,Castelluccio di Norcia, Pievebovigliana, Montemonaco, Arquata del Tronto, Cascia, Cagnano Amiterno e Montereale.

“Malgrado sia ancora presto per sapere con esattezza quale sia stata la faglia (o le faglie) che ha generato i terremoti è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di ‘contagio sismico’ tra faglie adiacenti, anche detto effetto ‘domino’ o ‘a cascata’, un fenomeno al quale assistiamo già da alcuni mesi in centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul nera”, dice invece Andrea Billi dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr). Billi poi precisa che i terremoti “saranno sicuramente seguiti nelle prossime ore da uno sciame di repliche sismiche la cui intensità è difficilmente prevedibile”.

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