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Terremoto, Massimiliano Parente: “Crollo chiese divertente”

ROMA – “Il crollo delle chiese però è divertente”: è così che Massimiliano Parente, scrittore per Mondadori, ha commentato su Facebook l’ultimo terremoto di domenica. Le immagini di paesi distrutti, le case devastate che lasciano in strada migliaia di sfollati, a lui suggeriscono tanta ilarità per il fatto che le chiese, gioielli medievali come quella di Norcia, non verranno più frequentate.

Parente è uno scrittore caustico, con un senso dell’umorismo a tratti cinico, e chi lo segue lo sa e lo apprezza per questo. Stavolta però i suoi follower hanno apprezzato meno. “Sei sensibile come la carta vetrata”.”Mi fai pena”. “Cinico”. “Insensibile”. “Vergogna”. A quel punto Parente ha parzialmente fatto marcia indietro:

“Chiedo scusa a tutti i cristiani che se la sono presa con me per il post di stamani (censurato da Facebook in seguito a centinaia di segnalazioni) e non con il loro dio che nella Bibbia di catastrofi ne mandava di peggiori.”

Parente non è nuovo a provocazioni del genere. Due anni fa presentò il libro “Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler” e organizzò una festa durante la quale offrì agli ospiti una torta sacher a forma di svastica. Ecco come lui stesso descrisse la festa su Dagospia:

“Ieri sera, a Milano, nella tenuta di Loris Abate (il fondatore della Mila Schön), si è tenuto un evento per il mio romanzo Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler. È stata servita una Sacher-Svastica gigante che Barbara D’Urso si è rifiutata di mangiare, nonostante le sia stato spiegato che era buonissima, per niente di cattivo gusto. Ma Barbara è scappata via proprio come la Milly Frizzi del romanzo. Maria Rosa Mancuso non ha mangiato la svastica ma solo perché non ama i dolci. Francesco Borgonovo di Libero ne divora metà.”


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