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Terremoto Molise, geologi: “Attenzione a faglia del Matese”

C'è attenzione alla faglia del Matese, che potrebbe generare eventi di entità molto maggiore.

ROMA – Un mostro dorme sotto il Molise e la paura, concreta, è quella che possa svegliarsi da un momento all’altro. A lanciare l’allarme è l’ordine dei geologi, una delle più alte autorità in materia di terremoti, dopo la scossa registrata ieri, 17 gennaio, in provincia di Campobasso che ha spinto molte persone a scendere in strada.

Il mostro si chiama faglia del Matese, un frattura della crosta terreste che corre sotto un complesso montuoso della piccola regione adriatica in grado, secondo gli esperti, di produrre scosse di magnitudo anche superiori a 7 gradi della scala Richter con esiti devastanti.

“A distanza di quasi 4 anni dal terremoto dell’Emilia, 7 anni da quello dell’Aquila e 14 anni da quello di San Giuliano di Puglia, torna la paura in Molise per lo sciame sismico che da alcuni giorni è in atto nel territorio della provincia di Campobasso distretto sismico Baranello-Vinchiaturo. Lo spettro della faglia del Matese, il grande mostro storicamente capace di rilasciare energia per magnitudo anche superiori a 7, spinge il mondo scientifico a studiare la serie sismica in corso ormai da giorni, con estrema attenzione e cautela – dice Domenico Angelone, Consigliere Nazionale dei Geologi e già Presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise sulle colonne di ottopagine.it – La situazione insomma, va tenuta sotto controllo e prepararsi ad ogni possible evenienza”.