Blitz quotidiano
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Terremoto, Norcia intatta e senza morti grazie alla ricostruzione del 1997

NORCIA (PERUGIA) – Il paese rimasto in piedi, a due passi dall’epicentro del potente terremoto nel Centro Italia. I danni ci sono certo: a case, chiese ed anche alle strade. Sono danni in alcuni casi ingenti, ma complessivamente contenuti. E, soprattutto, non ci sono vittime, né feriti: in Umbria è Norcia la città simbolo del devastante terremoto che ha invece portato morte e distruzione ai confini della regione, nelle Marche e nel Lazio. E, come il resto del territorio umbro, Norcia è salva grazie alla “buona ricostruzione” seguita al sisma del 1997 e, prima ancora, a quello del 1979, che in questa cittadina della Valnerina, oggi piena di turisti, causò cinque morti e centinaia di sfollati.

Lo ripete il sindaco, Nicola Alemanno, e lo ribadisce la presidente umbra, Catiuscia Marini: “La forte scossa che ha colpito stamani anche l’Umbria – dice la presidente – ha causato danni contenuti a differenza di quanto purtroppo accaduto nelle Marche e nel Lazio. Ciò testimonia che la ricostruzione in Umbria è stata una buona ricostruzione che ha saputo garantire sicurezza per la popolazione e qualità e velocità degli interventi”. “Come Umbria – ricorda ancora Catiuscia Marini – ci siamo subito posti l’obiettivo innovativo di non limitarsi alla semplice riparazione del danno, ma di mettere in sicurezza l’intero territorio”.

Come riporta Il Messaggero:

Proprio nella zona di Norcia è stato registrato l’epicentro, oggi, delle più forti scosse immediatamente successive alla principale, delle 3.36 di magnitudo 6: alle 4.32, di magnitudo 5.1, e alle 4.33 con magnitudo 5.4. «La città – ha riferito l’asre comunale Giuseppina Perla – era piena di turisti, stavamo vivendo un’estate meravigliosa». «Le case sono tutte antisismiche e hanno retto, però ci sono delle lesioni», ha spiegato. Nel corso dei controlli sono infatti emerse alcune lesioni ad abitazioni private, infrastrutture e beni culturali, fra i quali la basilica di San Benedetto. Danni anche alle mura storiche e crolli a Castelluccio che, insieme a San Pellegrino, è la frazione di Norcia dove la situazione è maggiormente critica. Sempre in Valnerina, «danni significativi» vengono registrati a Preci, ha riferito il sindaco, Pietro Bellini. Risulta, fra l’altro, completamente inagibile una parte del palazzo comunale. Problemi anche ad alcune strade, soprattutto per la caduta di massi o detriti.

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