Cronaca Italia

Terremoto, nuova scossa: Amatrice crolla ancora. Sulla scuola ombra della mafia

Terremoto, nuova scossa: Amatrice crolla ancora. Sulla scuola ombra della mafia

Terremoto, nuova scossa: Amatrice crolla ancora. Sulla scuola ombra della mafia

AMATRICE – Nuova scossa di terremoto e nuovi crolli. La nuova scossa di terremoto si è verificata alle 17.55 di domenica ed è stata di di magnitudo 4.4, secondo i rilievi dell’Istituo Nazionale di Geofisica.     L’epicentro è stato in provincia di Ascoli Piceno. Poco prima altra scossa di magnitudo 3.7 registrata alle 15.07 di domenica. Entrambe ad Amatrice hanno causato ulteriori crolli nell’edificio della scuola Romolo Capranica. Dal sisma del 24 agosto la sede dell’Istituto comprensivo di Amatrice, recentemente ristrutturato, ha subito diversi crolli che interessano in gran parte l’ala in cui è ubicato l’ingresso principale.

Una scuola sulla quale emergono particolari inquietanti, con l’ombra della mafia sugli appalti per la ristrutturazione. “I guadagni dei clan cominciano proprio dal calcestruzzo scadente. Se un edificio è fatto bene non viene giù”, ha detto il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, intervistato da Repubblica. E in effetti da quanto emerge da un approfondito articolo del Fatto Quotidiano firmato da Davide Milosa e Davide Vecchi, analizzando gli intrecci societari dietro all’azienda che ha lavorato alla ristrutturazione della scuola, avvenuta nel 2013 e costata 700mila euro, vengono fuori legami tra il gruppo siciliano che ebbe l’appalto e un altro, omonimo, colpito da un’interdittiva antimafia, poi sospesa.

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I collegamenti con i clan di Cosa Nostra, scrivono Milosa e Vecchi sul Fatto Quotidiano, vengono alla luce dalla relazione tra la Valori Scarl, società che si è occupata della ristrutturazione della scuola di Amatrice di proprietà del gruppo Mollica di Francesco Mollica, e Domenico Mollica, maggiore azionista di un’altra società, la Sed, la cui sede è esattamente nello stesso palazzo in cui risiede la Dionigi Soc. Coop, che detiene la Valori Scarl.

Scrive il Fatto Quotidiano:

Al netto di questo risiko societario, ciò che solleva sospetti di mafiosità è uno degli azionisti della Sed. Si tratta di Domenico Mollica che ne detiene il 90% e che è nato a Piraino (Messina) nel 1955. Ecco il legame. Il signor Mollica è stato socio della Siaf(società di costruzioni fallita) assieme ai fratelli Pietro e Antonino. Ai tre è riconducibile il consorzio Aedars che nel 2013 riceverà un’interdittiva antimafia firmata dalla Prefettura di Roma. Di più: Francesco Mollica, che controlla la Valori Scarl, è figlio di Domenico.

(…) L’interdittiva raccoglie un lungo elenco di annotazioni di diverse polizie giudiziarie su collegamenti con i clan di Cosa Nostra radicati a Barcellona Pozzo di Gotto. (…)
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