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Terremoto, nuova scossa tra Amatrice e Accumoli: magnitudo 3.2

ROMA – Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3.2 è stata registrata in provincia di Rieti al confine con Marche e Abruzzo, alle 2:18 nella notte tra lunedì e martedì. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro 5 km da Amatrice e 8 da Accumoli. Un’altra di magnitudo 3 è stata registrata invece a 00:49 vicino Preci, in provincia di Perugia, non lontano da Norcia.

Un impatto violento, riporta l’Ansa, con un effetto rovinoso: è quanto indicano le mappe dello scuotimento, elaborate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) nei primi minuti dopo ogni terremoto di magnitudo maggiore di 3.0. Sono basate sulle misure dello spostamento del suolo provocato dal terremoto del 24 agosto nel reatino. “Una cosa sono i danni osservati e la percezione degli effetti di un terremoto raccontata dalle persone, diverso è collegare queste percezioni al movimento reale del terreno: questo è quanto fanno le mappe di scuotimento”, ha spiegato la sismologa Giovanna Cultrera, dell’Ingv.

L’obiettivo è quindi “collegare gli effetti percepiti con il movimento realmente avvenuto”, ha aggiunto. Le misure sono quelle registrate dalle reti sismiche e si riferiscono ai valori relativi, per esempio all’accelerazione. “Questa distribuzione del risentimento atteso – rilevano gli esperti dell’Ingv – fornisce una prima indicazione sul livello di scuotimento osservato e quindi del potenziale impatto, informazione molto utile alla Protezione Civile per il coordinamento e l’organizzazione delle squadre di soccorso in caso di terremoti rilevanti”. L’obiettivo, spiega Giovanna Cultrera, è “collegarle con il movimento percepito, che corrisponde a un danno potenziale valutato secondo i parametri della scala Mercalli”, la tradizionale scala di valutazione qualitativa dei terremoti basata sugli effetti osservati.