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Terremoto, vivranno nei “minichalet”. Per tre mesi?

ROMA – I terremotati dicono no a una città di container e accettano di aspettare tre mesi prima di rientrare in una casa. La soluzione che verrà adottata ad Arquata del Tronto sarà quella dei minichalet, piccole unità abitative a nucleo famigliare, che saranno messe a disposizione dei 2500 sfollati del paese del Picenese.

Costano circa 1400 euro al metro quadro e per costruirli occorrono circa 20 giorni. Per vedere i primi chalet, gli abitanti sono già stati informati, ci vorranno comunque almeno tre mesi.

Come riporta Il Corriere, la soluzione dei container sarebbe stata molto più rapida ed economica, ma non sarebbe venuta incontro alle richieste “sentimentali” e legittime dei terremotati, cioè rimanere vicino alle loro abitazioni distrutte. Entro tre mesi arriveranno le prime costruzioni in legno, agibili in circa 20 giorni tra costruzione e allacciamento.

Una casetta standard (40 metri quadri, cucina, bagno e una stanza) costerà allo Stato intorno ai 55 mila euro, molto più di un container delle stesse dimensioni, ma il coordinatore delle operazioni della Protezione Civile, Cesare Spuri, ha spiegato che “meglio un euro in più se si può recuperare almeno un po’ di quotidianità”.

Intanto è partito il censimento per capire quante unità sono necessarie: stime approssimative indicano circa 700 chalet, per un costo totale di 35 milioni.

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  • Terremoto, Paesi scelgono i "minichalet": no a container o case in muratura 04
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