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Terremoto, Roma: crepe su Ponte Mazzini, inagibili 2 chiese, danni metro

ROMA – Crepe su Ponte Mazzini, chiese inagibili, tangenziale danneggiata, allagamenti nella metro. Sono le conseguenze a Roma del terremoto che, in città, ha provocato solo lievi danni e nessun ferito.

Inagibili a scopo precauzionale, a causa di alcune lesioni, i due marciapiedi ai lati di ponte Mazzini, al centro di Roma, e i passaggi sotto le arcate all’altezza del greto del fiume. Per ore però il ponte, situato in una zona centrale, è stato chiuso al traffico a causa di una crepa e una perdita d’acqua dovute al terremoto.

Dopo accurati sopralluoghi a seguito della forte scossa di ieri mattina, a scopo precauzionale, sono state inoltre dichiarate inagibili dai vigili del fuoco due chiese del centro storico: San Francesco di Paola nel rione Monti e la Basilica di Sant’Eustachio.

E’ ancora in corso da lunedì mattina un intervento all’interno dei locali antincendio della Metro sede Termini. La causa un allagamento che ha creato difficoltà sulle tratte e con varie interruzioni e con servizi navetta. Sarebbe inagibile anche la chiesa di Santa Barnaba nel comune di Marino, nell’area dei Castelli romani.

Sono oltre 75 gli interventi effettuati dalle 8 di lunedì mattina dai vigili del fuoco di Roma mentre in coda ce ne sono alcune centinaia. Secondo quanto si è appreso, un’alta percentuale di richieste per intervento riguardano verifiche di stabilità e lesioni su tramezzi e cornicioni caduti o pericolanti. Il Comando dei pompieri, considerato lo stato di necessità, ha aumentato del 25 per cento le unità di personale operativo, con un aumento di almeno 15 partenze tecniche.


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