Blitz quotidiano
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Terremoto, un morto per infarto a Tolentino

MACERATA –  L’unica vittima del terremoto che mercoledì 26 ottobre ha fatto nuovamente tremare il Centro Italia dopo il sisma devastante del 24 agosto scorso è un uomo di 73 anni di Tolentino (Macerata) morto per un infarto presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto.

E’ la prima vittima ‘indiretta’ del sisma. Per il momento, secondo il comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, Stefano Di Iulio, non si sarebbero vittime per conseguenza di crolli.

Sempre a Tolentino un operaio, dipendente di una ditta di surgelati, è rimasto ferito dal crollo di un controsoffitto, riportando ferite lacero contuse alla testa e a una spalla, ma le sue condizioni non sono gravi.

La terra è tornata a tremare, e ha tremato con forza la sera di mercoledì 26 ottobre: due violente e lunghe scosse, la prima alle 19:11 di magnitudo 5.4, la seconda di magnitudo 5.9 alle 21:18, ennesime repliche del sisma che il 24 agosto ha raso al suolo Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto. Poi, verso mezzanotte, una terza scossa di magnitudo 4.6.

Questa volta l’epicentro è stato registrato nelle Marche, tra i Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, nelle Marche, e Preci, in Umbria. Ma le scosse sono state avvertite anche a Roma e in molte località del centro nord, fino al Veneto e al Trentino Alto Adige, addirittura in Austria.

I feriti sono una decina, ma lievi: per lo più con leggere contusioni. Due donne anziane sono state portate in salvo a Ussita. Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha riferito che crolli ci sono stati nelle zone rosse dei paesi già colpiti dal sisma di agosto.

(Foto Ansa)

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