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Terremoto Ussita, il sindaco Giuliano Rinaldi: “Il nostro paese è finito”

USSITA (MACERATA) – “Sono crollate parecchie case. Il nostro paese è finito”: lo ha detto a Sky Tg24 Giuliano Rinaldi, sindaco di Ussita, il paese della provincia di Macerata epicentro delle nuove forti scosse di terremoto che mercoledì 26 ottobre hanno colpito il centro Italia, la prima alle 19:11 con magnitudo 5.4, la seconda, più forte e lunga, alle 21:18 di magnitudo 5.9.

”Stiamo tutti per strada, e questa notte, ammesso che si riesca a dormire, si starà in auto, è impossibile allestire una tendopoli in un paio di ore”. La stima è che siano ‘‘150-200 le persone che trascorreranno la notte fuori casa’‘, in un paese dove numerosi edifici hanno subito crolli o danni comunque rilevanti. ”Anche l’el che ospitava gli anziani evacuati dopo il 24 agosto dalla casa di riposo è danneggiato, ed è stato sgomberato”. Rinaldi è in contatto con il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e con il governatore Luca Ceriscioli. ”Grazie a Dio siamo riusciti a portare in salvo le due anziane che erano rimaste intrappolate nella loro abitazione, la cui facciata è crollata con le scosse di terremoto. Sono state portate via in ambulanza, ma dovrebbero essere in condizioni discrete”. A quanto risulta al sindaco non ci sarebbero feriti in paese. 

Agli inviati di SkyTg24 il sindaco ha detto che “è crollata anche la facciata della chiesa” e che si è “spaccato il terreno. La frazione di Casali non la possiamo raggiungere”. Rinaldi ha poi detto che l’ultima scossa “è stata terribile e lunga, di una violenza inaudita. Il più forte terremoto della mia vita. Sono crollate parecchie case”. Esistono anche difficoltà di accesso al paese. “Dobbiamo spostare 25 anziani di una casa di riposo, già ospitati in un el”. Il sindaco di è detto “fiducioso” sul fatto che non ci siano vittime. “La gente era tutta per strada”.  Ad aggravare la situazione è anche il maltempo, con bombe d’acqua che hanno colpito Ussita mercoledì sera.

La scossa di terremoto delle 21:18 è stata avvertita in mezza Italia, anche in Veneto e Trentino Alto Adige. A Roma alcuni edifici sono stati lesionati, la Farnesina è stata evacuata in via precauzionale. Giovedì 27 ottobre molte scuole resteranno chiuse. Così hanno deciso, tra gli altri, i Comuni de L’Aquila, Terni, Teramo, Perugia e Ascoli Piceno.
(Foto Ansa)

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