Blitz quotidiano
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Terrorismo, allarme Liguria: più di 15 indagati

GENOVA – Sono almeno 15 in Liguria le persone indagate per associazione con finalità di terrorismo. La maggior parte a Genova (8) mentre il resto è diviso in più inchieste, nel levante e nel ponente ligure. Si tratta di persone per lo più originarie del Nord Africa, poco più che trentenni e qualche cinquantenne, ma ci sarebbero anche persone originarie dei paesi dell’Est di fede musulmana.

“Non si tratta di grandi numeri – spiega una fonte qualificata – ma rappresentano lo spaccato di un fenomeno da tenere sotto controllo”. I gruppi sotto la lente degli investigatori sono quasi sempre strutturati alla stessa maniera: una sorta di capo (a volte un predicatore) più anziano che riesce a “radunare” intorno a sé persone più giovani da “indottrinare” con idee radicali.

A loro volta, i giovani esternano le proprie idee attraverso i social postando video e foto di scene di guerra, inneggiano alla jihad e osannano i mujaheddin. Le inchieste sono in mano al pool antiterrorismo di Genova con Digos e Ros.

Proprio a Genova, la settimana prima di Pasqua, la Polizia Postale ha oscurato 4 siti web filo-jihadisti. La polizia avrebbe evidenziato riferimenti agli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre, in cui verrebbero visti positivamente gli attacchi al Bataclan e allo Stade de France. Sui profili anche il plauso per il Califfato e scene di guerra.

Il pool antiterrorismo della procura ha indagato due predicatori residenti a Genova, tre libici che erano stati arrestati in porto e poi rilasciati dopo un mese e che nel frattempo hanno fatto perdere le proprie tracce, e due giovani stranieri incensurati che secondo gli inquirenti starebbero avvicinandosi al radicalismo islamico.