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Terrorismo, Marianna Sergio: chiesti 4 anni di carcere

Secondo gli inquirenti Marianna Sergio sarebbe il personaggio più attivo nel reclutamento di jihadisti da inviare in Siria e avrebbe anche organizzato il viaggio dei suoi genitori per raggiungere la sorella Maria Giulia, tuttora latitante, nelle zone di guerra dell'Isis

MILANO – Terrorismo, Marianna Sergio, sorella di Maria Giulia alias Fatima Sergio (la jihadista italiana partita per la Siria nel settembre 2014), rischia 5 anni e 4 mesi di carcere: questa la richiesta del pubblico ministero al processo a Milano per terrorismo internazionale. 

Per la Procura di Milano, spiega Marta Serafini sul Corriere della Sera, sarebbe proprio Marianna Sergio il personaggio più attivo nel reclutamento di jihadisti da inviare in Siria e avrebbe anche organizzato il viaggio dei suoi genitori per raggiungere la sorella Maria Giulia, tuttora latitante, nelle zone di guerra dell‘Isis.

Scrive Serafini sul Corriere della Sera:

“Se infatti Fatima spiegava in luglio al Corriere della Sera in una conversazione via Skype di far parte a tutti gli effetti di Isis, l’affiliazione al Califfato di questa avrebbe coinvolto una vasta rete di persone tra l’Italia e l’Albania sgominata in luglio dagli inquirenti milanesi nell’ambito dell’operazione Martese (matrimonio, in albanese).

Allo stesso processo sono stati chiesti il rinvio a giudizio per Maria Giulia, per il padre Sergio (unico accusato di organizzazione di viaggio per terrorismo) e per altri tre imputati che non hanno scelto il rito abbreviato.

Tra le altre richieste di condanna, quella a 3 anni e due mesi per l’albanese Baki Cocu, zio di Aldo Kobuzi e marito di Maria Giulia, 4 anni e due mesi per sua moglie Arta Kakabuni, 2 anni e mezzo per Dritan Gjecaj e 2 anni e 4 mesi per sua moglie Lubjana.

Sono tutti accusati di aver fornito supporto logistico a Fatima e al marito al momento di pianificare il viaggio in Siria e di aver favorito il matrimonio tra i due, necessario per l’arruolamento della giovane italiana.


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