Blitz quotidiano
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Teschio di donna con foro di proiettile in una tomba dal ’45: “Uccisa dalla polizia partigiana”

CONSELICE (RAVENNA) – “Un teschio con un foro di proiettile, e con esso tutto lo scheletro, è venuto alla luce durante lavori di manutenzione in una tomba al cimitero di Lavezzola, frazione di Conselice, in provincia di Ravenna. Le ossa appartengono a Lucia Morelli, uccisa a 25 anni dalla polizia partigiana”.

A parlare è Gianfranco Stella, autore di diversi libri sulla guerra di liberazione. Ne scrive l’edizione locale de ‘il Resto del Carlino’.

“Il necroforo – sostiene Stella – attribuisce lo scheletro a una persona giovane e di femminile. Quelle spoglie erano accantonate in un vano sotterraneo, dove erano state poste clandestinamente, come potrò dimostrare, nel 1949, quando ignoti le prelevarono da un campo dove erano sepolte”.

Stella ripercorre la storia di Lucia Morelli,

“una ragazza di 25 anni uccisa, secondo le indagini di allora che conservo tra le mie carte, la notte tra il 29 e il 30 maggio del ’45. Due giorni prima era stata fermata dalla polizia partigiana sulla strada di Conselice. Condotta al comando, a Lavezzola, subì stupri e sevizie”.

Secondo lo scrittore, il corpo della donna fu poi sepolto in un campo, e successivamente spostato nel cimitero:

“Per la sua scomparsa ci fu un processo, con condanne a sei anni per sequestro di persona. Ma per l’omicidio gli imputati furono assolti”.