Cronaca Italia

Tetano: confermata la diagnosi della bimba ricoverata a Torino

tetano-bimba-torino

Tetano: confermata la diagnosi della bimba ricoverata a Torino

TORINO – La conferma temuta è arrivata: la bambina di 7 anni ricoverata dal 7 ottobre all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino ha contratto il tetano.

“La diagnosi clinica ci ha permesso di stabilire con certezza che si tratta di un caso di tetano”, ha spiegato il dottor Giorgio Ivani, primario del reparto di Rianimazione, dove la piccola paziente resta ricoverata. Gli esami ematologici hanno inoltre confermato che non era vaccinata. Come suggerito dagli infettivologi della Città della Salute, e come previsto dalla prassi, è stata vaccinata.

Le condizioni della piccola “migliorano molto lentamente e progressivamente”, ha aggiunto il dottor Ivani. “La letteratura indica un rischio di crisi per almeno trenta giorni – spiega -. Trattandosi di una bambina piccola, che al momento del ricovero presentava sintomi importanti, è quindi necessario che resti in Rianimazione, dove può essere tenuta sotto stretto controllo, per almeno un mese benché sia cosciente e orientata”.

La Rianimazione del Regina Margherita, ricorda ancora il primario Ivani, è stata una delle prime in Italia “a consentire ai genitori di assistere i piccoli pazienti giorno e notte”. E’ il caso anche della bimba, per la quale non è stato possibile accertare il modo in cui ha contratto la malattia. “Apparentemente la paziente non presenta segni di ferite”, conclude il dottor Ivani.

Quello della piccola ricoverata a Torino è uno dei pochissimi casi verificati in Italia nell’ultimo decennio. Dal 1963 il vaccino è obbligatorio, ed è stato confermato come tale dal recente decreto Lorenzin, ma la piccola non aveva gli anticorpi per questa patologia tanto rara e potenzialmente letale.

“Una terapia vera e propria non esiste – spiega Vittorio Demicheli, epidemiologo della Regione Piemonte -, si può solo contrastare con mezzi di sopravvivenza. In questo caso è stata presa molto presto, però il tetano arriva ad avere una letalità superiore al 50%”.

Il tetano, malattia che attacca il sistema nervoso centrale, “non è contagioso, ma è ineliminabile”, spiega ancora Demicheli. A causarla è un batterio, il Clostridium tetani, che eliminato con le feci dagli animali può sopravvivere a lungo nell’ambiente sotto forma di spore.

Una ferita può bastare, in condizioni opportune, per essere infettati, come per il bambino di dieci anni ricoverato la scorsa estate al San Martino di Oristano. Un caso conclamato di tetano, il primo dopo trent’anni, dovuto ad una ferita da taglio sulla fronte per una caduta dalla bicicletta. Anche lui non era vaccinato.

 

 

To Top