Cronaca Italia

Tito Sala, primario, cade dal catamarano e una elica gli trancia la gamba: è grave

Tito Sala, primario, cade dal catamarano e una elica gli trancia la gamba: è grave

Tito Sala, primario, cade dal catamarano e una elica gli trancia la gamba: è grave

PIOVE DI SACCO (PADOVA) – Cade in mare dalla barca e un’elica gli taglia la gamba: è grave. Tito Sala, primario del reparto di  Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Piove di Sacco (Padova), è rimasto ferito gravemente a una gamba, spiega il Gazzettino.

Sala stava viaggiando in catamarano insieme alla moglie, Giulietta De Perini, lungo la costa croata all’altezza dell’isola di Hvar, al largo di Spalato, quando è caduto dall’imbarcazione e l’elica del catamarano gli hanno tranciato l’arto.

Sala è stato soccorso dal pronto soccorso locale e trasferito d’urgenza in un ospedale croato dove i medici sono riusciti nel difficile intervento di riattaccargli la gamba. Le sue condizioni sono stabili e, scrive il quotidiano veneto, il medico non sarebbe in pericolo di vita.

A dare la notizia, con un lungo post su Facebook, è stata la stessa moglie:

“Non scorderò mai il mare pieno di sangue – ha scritto – e lui che chiedeva di stringere il più forte possibile la gamba. Ora è in rianimazione per rischio trombosi, io sono qui in una sedia di un ospedale croato da sola, ma felice perché almeno è vivo. (…) Cancello tutto ciò che ho pubblicato su questo viaggio dell’orrore – continua la donna – mi dispiace per chi aveva apprezzato, ma voglio scordare ciò che ho vissuto, passeranno anni che io possa vedere il mare senza pensare al sangue”.

Sala, ricorda il Gazzettino, è figlio d’arte: il padre Oscar è stato uno dei padri della moderna foniatria e fondatore della scuola di logopedia della città del Santo.

Il dottor Sala è stato professore all’Università di Padova in semeiotica foniatrica dal 1984 al 1993, professore all’Università di Verona in Tecniche chirurgiche dell’orecchio dal 1993 al 1996 e professore all’Università di Udine in Audiologia dal 1996 ad oggi. Oltre trentamila gli interventi eseguiti nella sua carriera. È stato tra i primi in Italia ad impiantare l’orecchio bionico in due pazienti.

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