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Tiziana Cantone, fidanzato Sergio Di Palo contro famiglia: “Scappò da loro e venne da me”

NAPOLI – Sergio Di Palo, il fidanzato di Tiziana Cantone, morta suicida dopo la diffusione di suoi video a luci rosse, è stato interrogato come persona informata sui fatti nella sede della procura Napoli Nord ad Aversa (Caserta). Di Palo, racconta Marilù Musto sul Mattino, avrebbe accusato la famiglia di Tiziana: “E’ venuta a stare da me perché non stava bene con loro”. La madre di Tiziana, Maria Teresa Giglio, ha invece sempre accusato l’uomo di essere in qualche modo l’artefice della diffusione di quei video.

Di Palo è stato ascoltato dai pm Rossana Esposito, della procura di Napoli Nord, e Alessandro Milita, della procura di Napoli. Si tratta infatti di un interrogatorio congiunto da parte dei due uffici giudiziari che conducono inchieste parallele sulla vicenda di Tiziana. L’indagine condotta da Napoli Nord, coordinata dal procuratore Francesco Greco, riguarda una ipotesi di istigazione al suicidio. L’inchiesta della procura di Napoli, diretta dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli, mira invece ad accertare eventuali pressioni esercitate nei confronti di Tiziana per indurla a querelare per diffamazione quattro giovani – ai quali lei stessa aveva inviato i video attraverso una chat – indicati come responsabili della pubblicazione dei video su alcuni siti p0rno.

Ecco ulteriori dettagli scritti da Musto:

Ha fatto dei nomi. Ha spiegato che quando i video impazzavano sul web si vergognò e non si recò dal suo avvocato di fiducia, per questo motivo aveva bussato alla porta dell’altro legale, Roberta Foglia Manzillo, legale pagato di tasca sua. Quando Tiziana venne condannata a pagare le spese legali dal tribunale civile dopo aver ottenuto la rimozione parziale dei video della rete, lui offrì di nuovo di pagare il dovuto alla giustizia.