Cronaca Italia

Tiziana Cantone, indagine per istigazione al suicidio: Procura chiede archiviazione

Tiziana Cantone, Procura archivia indagine per istigazione al suicidio

Tiziana Cantone, Procura archivia indagine per istigazione al suicidio

NAPOLI – Archiviazione per l’indagine per istigazione al suicidio di Tiziana Cantone, questa la richiesta della Procura. La giovane, 31 anni, si è tolta la vita nel settembre 2016 nella sua casa di Mugnano, in provincia di Napoli, per la vergogna dei suoi video a luci rosse amatoriali diffusi prima via WhatsApp e poi in internet.

La Procura di Napoli Nord aveva aperto un’indagine contro ignoti con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio dopo che la Cantone si è ammazzata e l’11 settembre ha chiesto l’archiviazione. L’inchiesta – coordinata dal procuratore Francesco Greco – era stata avviata contro ignoti.

Sulla richiesta dei pm dovrà pronunciarsi il gip nei prossimi giorni. Sulla vicenda era stata avviata anche una indagine parallela, da parte della procura di Napoli, approdata nel marzo scorso alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del fidanzato di Tiziana, Sergio Di Paolo che, in concorso con la vittima, per l’ipotesi di calunnia ai danni di cinque persone che sarebbero state accusate falsamente di aver divulgato in rete i video hard.

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