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Tiziana Cantone, la madre: “L’ex la costrinse a girare video con altri”

NAPOLI – L’ex fidanzato di Tiziana Cantone “la costrinse a girare video con altri uomini”. L’accusa pesantissima arriva da Maria Teresa Giglio, la madre della giovane donna di 31 anni morta suicida dopo essere finita nella gogna del web per colpa di un video che la ritraeva e divenuto virale. Marco Di Caterino sul quotidiano Il Messaggero ha raccolto il dolore della donna che racconta della relazione perversa che legava Tiziana a Sergio Di Palo, “un uomo che mi ha sempre suscitato brutte impressioni”.

Tiziana era una ragazza fragile, spiega la madre: “Ha sempre sofferto per l’abbandono di suo padre. Non lo ha mai visto. E per qualche periodo, quando era intorno al vent’anni, è stata schiava dell’alcol. L’abbiamo curata, fatta seguire da specialisti, disintossicata fino a quando non si è completamente rimessa”. Fino all’incontro con Di Palo, che secondo la donna l’avrebbe plagiata. Alcol e perversioni sessuali, sarebbero frutto di un plagio.

Il momento in cui tutto inizia a precipitare, secondo il racconto della madre, risale a poco prima delle vacanze di Natale dello scorso anno. Questo il suo racconto al Messaggero:

“Una notte Tiziana bussò a casa. Era ubriaca, sconvolta come non mai. Mi chiese di dormire da noi. Mi disse tra le lacrime che aveva litigato con il suo fidanzato. Mi raccontò che avevano fatto alcuni giochetti, e che tutto era stato ripreso con una videocamera o un telefonino. I video erano finiti in rete: subito erano diventati virali”.

[…] “Tiziana mi confidò che il fidanzato l’aveva costretta a girare questi video con altri partner in più occasioni, perché provava piacere. L’unica concessione, consisteva nel fatto che Tiziana potesse scegliere il partner. Insomma – si dispera la donna – quest’uomo provava piacere a sapere mia figlia con un altro, e provava piacere nel guardare i video. Lui sapeva tutto”. L’uomo sapeva anche di quel video “che tanto ha fatto del male a mia figlia, il suo ex ne era conoscenza”.

Continua sul web: “Decidemmo di rivolgerci alla magistratura. Anche perché sul web stava montando quell’onda lurida che non si è mai fermata”. Un’onda, che prima di ieri, aveva rischiato di travolgere Tiziana per ben due volte. “Tiziana tentò per due volte il suicidio. La prima volta accadde a dicembre del 2015. Ebbe una telefonata animata con il suo ex. Ingerì alcol e barbiturici, ma il 118 intervenne in tempo e lei si salvò”. Il secondo tentativo di suicidio qualche mese dopo. “Tentò di lanciarsi nel vuoto dal balcone dell’abitazione del suo convivente”, rivela Maria Teresa tra le lacrime

Dietro insistenza del fidanzato, Tiziana decide partire. Per tutta l’estate del 2015 è ospite di alcuni amici di Sergio Di Palo in Emilia. Al ritorno, però torna a vivere con lui per evitare di tornare a Mugnano dove temeva l’onta della vergogna. Poi decide di rompere la relazione, torna a casa. Dalle parole della madre emerge un’altra pesante accusa: “Aveva il corpo pieno di lividi. Mi disse: Dammi del tempo, perché non è facile per me raccontare quello che ho passato”.

Poi è arrivato il tempo del processo: “A mia figlia neppure importava l’esito del processo. Cosa che invece – accusa la madre – interessava tanto al suo ex, che contribuì anche ad alcune spese legali”. Ma la sentenza non è benevola: c’è la questione delle spese legali e il suo nome ancora sul web. “Lei voleva soltanto dimenticare”, conclude la madre.