Blitz quotidiano
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Tomba di un ragazzo di 16 anni profanata a Cavenago Brianza

MONZA – Profanata nella notte tra sabato e domenica la tomba di un ragazzo morto a 16 anni nel cimitero di Cavenago Brianza, nella provincia di Monza-Brianza.

Sia la lastra di marmo posta a chiusura del sepolcro sia la lastra interna di cemento, sigillata, sono state rotte e divelte, e la bara è stata manomessa. 

A fare la terribile scoperta è stata la madre del giovane defunto, morto quattro anni fa in un incidente stradale. Domenica mattina la donna era andata a portare fiori freschi sulla tomba del figlio quando si è trovata davanti la scena orribile.

La donna ha subito chiamato i carabinieri e il personale addetto al cimitero. Sarà adesso la Procura di Monza a stabilire che tipo di accertamenti ulteriori andranno eseguiti sulla tomba violata, anche per verificare l’integrità della salma e l’eventuale furto di oggetti e ricordi contenuti all’interno della bara.

Solo pochi giorni fa il quotidiano milanese Il Giorno aveva lanciato l’allarme per i furti nei cimiteri della provincia. In particolare a Mesero e Ossona una banda di ladri ha saccheggiato le tombe dei cimiteri, portando via croci e statue di bronzo, per poi caricare tutto su un furgone e dileguarsi nella notte.

Scriveva Camilla Garavaglia sul Giorno il 18 marzo scorso: 

“I ladri a Ossona avrebbero agito indisturbati, lavorando per ore sulle tombe dopo aver coperto la telecamere con diversi giri di cellophane, aiutati dal fatto che le luci pubbliche vengono spesso spente in quella zona durante la notte. Una brutta mattinata quella di oggi per gli ossonesi, che ancora una volta sono stati costretti a fare la conta dei danni e a rimettere a posto le tombe dei propri cari, saccheggiate e devastate.

Oltre ai classici furti di rame, infatti, il cimitero di Ossona era già stato colpito nel gennaio 2011 da un violento atto vandalico che aveva lasciato il segno nella comunità. Quella volta, i delinquenti avevano scavalcato la cancellata per rubare fotografie, croci e alcune ossa dalle tombe, spaccando lapidi e colombari. Allora si parlò di vandalismo, addirittura di riti satanici. Pian piano, gli ossonesi hanno rimesso a posto tutto, cercando di dimenticare quell’orribile fatto, proprio come si tenterà di fare questa volta”.