Cronaca Italia

Torino, Appendino vieta vendita alcol dopo le 20 tutta l’estate nelle vie della “malamovida”

ROMA – Torino, Appendino vieta vendita alcol dopo le 20 tutta l’estate nelle vie della “malamovida”. A pochi giorni dagli incidenti di piazza San Carlo, scatta a Torino il piano contro la malamovida annunciato già nelle scorse settimane, l’ultima volta in commissione nei giorni scorsi e lunedì in consiglio comunale. L’amministrazione comunale M5S guidata da Chiara Appendino ha infatti varato l’ordinanza che da domani al 30 settembre vieta nei quartieri più gettonati delle notti torinesi, San Salvario, Vanchiglia e piazza Vittorio, la vendita di alcolici e superalcolici da asporto dalle 20 alle 6, fatta salva la somministrazione da parte dei locali e ristoranti.

L’ordinanza emessa ieri dalla prima cittadina fa leva sui nuovi poteri speciali concessi ai sindaci dal decreto Minniti e dovrebbe rappresentare soltanto un primo passo. Le limitazioni interessano non solo il quadrilatero di San Salvario, ma anche la zona attorno a piazza Vittorio e Vanchiglia […] L’ordinanza emessa ieri dalla prima cittadina – pochi giorni dopo il caso di piazza San Carlo, dove sabato scorso un’ondata improvvisa di panico davanti al maxischermo per la finale di Champions ha provocato 1527 feriti, in gran parte a causa del tappeto di cocci di vetro – fa leva sui nuovi poteri speciali concessi ai sindaci dal decreto Minniti e dovrebbe rappresentare soltanto un primo passo. Le limitazioni interessano non solo il quadrilatero di San Salvario, ma anche la zona attorno a piazza Vittorio e Vanchiglia. (Gabriela Guccione, La Repubblica)

“Questa ordinanza – sottolinea l’assessore al Commercio Alberto Sacco – è solo la prima parte di un percorso iniziato con le associazioni, a cui dobbiamo dare delle risposte. Siamo consapevoli che non risolverà tutti i problemi ma è il primo passo. Nelle prossime settimane ci confronteremo nuovamente con tutti gli attori per trovare altri interventi utili a contrastare la malamovida, tenendo in considerazione le esigenze dei locali e dei cittadini”.

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