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Torino, bambino circonciso finì in ospedale: fu operato da dentista

TORINO – E’ stato identificato l’uomo che lo scorso giugno praticò una circoncisione casalinga su un bambino marocchino di tre anni, che in seguito venne ricoverato per quattro giorni all’ospedale Martini di Torino. Si tratta di un dentista italiano di 56 anni, che era stato contattato dalla famiglia del piccolo per motivi religiosi e che aveva effettuato l’operazione sul tavolo della cucina di casa. E’ stato denunciato dalla polizia per lesioni colpose.

Erica Di Blasi su Repubblica scrive che la storia di Henry, il neonato morto in ospedale a Torino a maggio, è diversa da quella del piccolo di 3 anni. La famiglia del bimbo vive in Italia da anni ed è ben inserita ed è riuscita a portare in tempo il figlio in ospedale:

“A cambiare è anche il contesto: si tratta di una famiglia ben inserita, in Italia da anni, che vive in un palazzo dignitoso in via De Sanctis, zona Pozzo Strada. La circoncisione è stata dettata da motivi religiosi. I genitori non sapevano a chi rivolgersi, però. «Me lo hanno consigliato al mercato – ha raccontato il padre di Alì (il nome è di fantasia, ndr) – Dicevano che era bravo a fare queste cose, invece è stato un disastro. Ha provocato un’infezione ». Il chirurgo improvvisato aveva indicato alla famiglia una medicazione casalinga, con le garze che andavano periodicamente sostituite. L’attenzione dei genitori non è però bastata a evitare complicazioni. Al bambino, che ha tre anni, è salita la febbre. «Stava sempre peggio. Di quello lì non dovevo fidarmi ».


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