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Torino, Chiara Appendino non vuole wi-fi “per la salute”

TORINO – Torino, il sindaco Appendino vuole ridurre il wi-fi, a partire dalle scuole. E’ quello che si legge nel programma che fa anche cenno alla salute dei cittadini. Spiega Repubblica:

“riducendo il tempo e la quantità delle emissioni in modo che sia garantita la connettività per lo stretto necessario”. C’è scritto così a pagina 23 del programma di governo che la prossima settimana passerà in consiglio comunale per l’approvazione. Dopo la pubblicazione della notizia su Repubblica Torino, la sindaca con un tweet si affretta a smentire: “Wi-fi, costruire un sistema a banda larga su tutta la città. Mai parlato di wi-fi nocivo”.

In programma ci sono anche ztl di quartiere, più tram, stop al consumo di suolo e il no agli ipermercati per favorire i mercati a km 0. Ma quel che colpisce è sicuramente l’idea di trasformare i torinesi in un popolo di mangiatori di frutta e verdura, promuovendo la dieta vegana e vegetariana. Si tratta, si legge nel documento, di un “atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio”.

Il percorso è piuttosto articolato: si punta a “progetti didattici nelle scuole sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di politica ed esperti di settore”. Fortuna che la rete, territorio d’elezione dei Cinque Stelle, è intervenuta per sdrammatizzare. “Chi disobbedisce – ironizza qualcuno su Twitter – andrà a letto senza cena”. E ancora: “La Appendino promuove la dieta vegana. È scritto nella ricetta del minestrone, ops nel programma del M5S”.