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Torino, controllavano lucciole con una app: arrestati 10 albanesi

TORINO – Controllavano le “loro” grazie ad una app spia che avevano, di nascosto, installato sui loro cellulari, in modo da poter monitorare ogni movimento delle ragazze. Ma sono stati beccati dai carabinieri.

E’ accaduto a Torino, nella zona nord della città, dove dieci cittadini albanesi sono stati arrestati con l’accusa di reclutamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione, ma anche usura, estorsione, lesioni aggravate e produzione di droga. 

Sì, perché i soldi guadagnati dalle signorine, per lo più di nazionalità nigeriana, i dieci uomini li reinvestivano nella produzione industriale di marijuana, spiega il quotidiano online Metropolisweb.

Alla band i carabinieri della Compagnia di Torino Oltre Dora sono arrivati dopo una lunga indagine durata diversi mesi. I militari hanno scoperto le coltivazioni di canapa indiana in alcuni boschi isolati e in aree appositamente disboscate per coltivare la droga. Sono oltre 4mila le piante di marijuana sequestrate dai carabinieri, per un valore di diversi milioni di euro.

In particolare le indagini dei carabinieri avevano avuto inizio nell’agosto del 2015, quando nell’area nord del capoluogo piemontese si erano verificate diverse aggressioni ai danni di alcune nigeriane. Contro alcune di loro erano anche stati esplosi colpi di pistola.

 


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