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Torino, esce dal carcere e truffa stessa coppia di anziani

TORINO – Aveva già raggirato quella coppia di anziani e, accusato di una truffa da 250mila euro nei loro confronti, si era fatto sei mesi di carcere. Ma succede che dopo sei mesi sono finiti i termini di custodia cautelare e quindi il marocchino Mohammed Badr, in attesa del processo, è stato rimesso in libertà. Libero di uscire dal carcere e libero di ritruffare la stessa coppia di anziani. Un accanimento che lo ha riportato in carcere. Ecco cosa scrive La Stampa:

Non gli è bastato sottrarre denaro per oltre due anni a una coppia di anziani residenti a Borgo San Paolo, facendo leva sulla loro sensibilità e approfittando della loro fiducia. Mohammed Badr, marocchino di 46 anni, ludopatico e tossicodipendente, arrestato lo scorso marzo dagli agenti del commissariato San Paolo, accusato di aver sottratto oltre 250mila euro, decorsi i termini della custodia cautelare in carcere, è immediatamente tornato all’attacco delle sue vittime. Con uno stratagemma sfrontato, il Badr si è presentato sotto casa dalla coppia e li ha convinti di essersi pentito e di essere pronto a restituire loro, come consigliato dal proprio avvocato, l’intera somma raggirata. Per fare ciò, però, avrebbe avuto bisogno di 3000 euro, necessari alla redazione di una delega notarile da inviare al figlio in Marocco, Paese ove il denaro sarebbe stato custodito. Fuorviati dalla possibilità di poter rientrare in pos dell’enorme cifra rubata, gli anziani ancora una volta cascati nella trappola. Quando, però, il Bdar si è presentato nuovamente, la scorsa settimana, sotto casa dei coniugi, pretendendo altri 200 euro, a suo dire necessari per pagare il biglietto aereo al figlio che doveva rientrare in Italia con l’assegno di circa 200 mila euro, le vittime hanno iniziato a dubitare delle sue parole e si sono rivolti agli stessi investigatori che nei mesi passati avevano svolto, con successo, le indagini. È stata quindi organizzata una consegna del denaro, con banconote dai numeri seriali contrassegnati. Così il truffatore è stato bloccato dagli agenti e arrestato, in flagranza, per circonvenzione di persone incapaci. Il provvedimento è già stato convalidato dalla procura di Torino.


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